4 Aprile, 2020

Tag: Ronald Reagan

Dal nostro archivio

Strappare il velo del tempo

Pietro Spirito, Il tuo nome quel giorno. "Pietro Spirito cerca e segue la profuga ricostruendo le sue traversie lungo tutto il 1961. Imbraccia una sorta di videocamera, personale prolungamento di uno sguardo concentrato e di un sentimento misericordioso. Diventa l’ombra benevola della ragazza stretta nella morsa del gelo fra le baracche. Vera ha freddo e fame, sente fitte al ventre (è incinta) mentre raggiunge le latrine piena di pensieri per i genitori infagottati poco lontano, e rabbia per quell’uomo che le dà fastidio e che aveva pagato cinquecento lire dopo averla avuta."

Il lento insorgere del bisogno di solidarietà

Okparanta ci fa scivolare dentro le maglie del patriarcato e del sessismo, esponendo il meccanismo del dominio – delle persone, dei nostri pensieri reconditi, delle nostre aspettative – e di ciò cheda questo viene costretto nella sua ombra, tra silenzio e mancanza di diritti. Tramite il ponte dell’empatia, nasce, lento, questo bisogno di solidarietà con le vicende umane di cui leggiamo. La loro risoluzione non è intra folia: chiuso il libro, le domande restano ai lettori. L’esperienza del dolore chiede l’urgenza dell’azione.

Migliaia di sosia ai crocevia della vita

Patrick Modiano, Ricordi dormienti. "Mentre passeggia per il lungosenna, Jean viene colpito dal titolo di un libro, Il tempo degli incontri, che lo risucchia in un vortice che lo porta indietro nel tempo, a incontri vissuti a cavallo degli anni Sessanta tra i quattordici e ventidue anni."

Il cielo rosso del coraggio

Giuseppe Berto, Il cielo è rosso. "Uno dei primi romanzi ambientati sul finire della Seconda guerra mondiale ed editi durante la ricostruzione, quando il Paese era ancora un cumulo di macerie e le sue profondissime ferite lungi dall’essere rimarginate. Berto lo scrisse durante l’estate del 1944 nel campo di prigionia di Hereford, nel Texas, mosso dal lancinante senso di colpa di chi, confessò in seguito, “come italiano e fascista sente di aver contribuito allo scatenarsi della guerra”.

Gotico veneto

Pupi Avati, Il signor diavolo. "Un senso opprimente di attesa pervade le pagine del romanzo, un’angoscia che si fa via via più densa, pesante, insostenibile. Nel sottotitolo Avati lo definisce un «Romanzo del gotico maggiore», ispirandosi «alla definizione di gotico rurale che ne ha dato acutamente lo scrittore e antropologo Eraldo Baldini»." veneto...

Speciale Stranimondi

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