La piazza del Diamante, di Mercè Rodoreda

Quella sera, quando Quimet l’aveva invitata a ballare, in piazza del Diamante c’era la musica e tutto il quartiere danzava. Natàlia prima esita, ma poi, visto che lui è affascinante e deciso, gli prende la mano. Inizia così la loro storia d’amore, a cui seguirà il matrimonio e la nascita dei figli. Una mattina, Quimet apre le imposte e trova un colombo ferito. Ha un’idea, vuole allevarli per rivenderli e inizia a riempire il solaio di uccelli. I bambini li amano, Natàlia li detesta. Poi arriva la guerra che distrugge la città e spazza via le loro semplici vite. Quimet parte per il fronte per combattere i fascisti e intanto, uno dopo l’altro, i colombi volano via. Natàlia resta sola, tra fame, paura e fatica, tentando di proteggere i figli. Mentre il mondo crolla intorno a lei, dovrà imparare a resistere e a ritrovare la propria voce. Un romanzo intimo e corale insieme, dove la piccola storia di una donna diventa la grande storia di un Paese e di un secolo. Postfazione di Claudia Durastanti. Edizioni La nuova Frontiera.

Quattro testimonianze sul fiume Erinnio, di Angela Dimitrakaki

La cultura del femminicidio, di Ivan Jablonka

La vera storia di Raja il Credulone (e di sua madre),...