Radure, di Iris Wolff

Esce per Neri Pozza Radure, romanzo ambientato in Transilvania, al di là della cortina di ferro, in cui Lev e Kato si incontrano senza volerlo: hanno undici anni, Lev è costretto a letto per molti mesi e Kato gli porta i libri, le notizie di scuola, la sua gioia di vivere. Un’amicizia che diventa amore, e poi la storia che apre quel mondo chiuso e protetto: Lev resta e Kato parte. Scrive così Iris Wolff: “In ogni cosa c’erano punti oscuri, dove finiva l’esperienza e iniziava il ricordo. Qualcosa restava e qualcosa andava perso, a volte nel momento stesso in cui accadeva e, per quanto ci si sforzasse, non tornava più. I ricordi erano disseminati nel tempo come radure.”

Scrivere lettere d’amore prima di dimenticare come si fa, di Eley...

Storia e futuro dell’ordine mondiale, di Amitav Acharya

Il bambino che perse la guerra, di Julia Navarro Fernàndez