27 Febbraio, 2020

Tag: Alessandro Defilippi

Scrittori Stran

Dal nostro archivio

Non c’è Proust che tenga: il tempo è perduto fin dall’inizio.

Wallace Stegner, Verso un oscuro approdo "Questo romanzo, degno di forti aspettative, porta dentro all’incomprensione che fa tremare ovunque si viva, tra malattie e invecchiamento, al di qua o al di là dell’oceano. Ci si domanda quali spinte portino alla morte, in un moto che sembra lento ma proprio per questo, dal debutto alla fine, non dà scampo".

Di qua da Princeton

Alessandro Giammei, Una serie ininterrotta di gesti riusciti. "Il libro è certamente anche una serie di esercizi intellettuali, e insieme auto-finzionali, sul Grande Gatsby di Fitzgerald. Se i riferimenti a quest’opera, sia nei titoli sia nel contenuto dei singoli capitoli, sono iper-evidenti, il vero sottotesto sembra essere però un’altra opera di Fitzgerald, ossia Di qua dal Paradiso. Quest’ultimo, infatti, è ambientato proprio a Princeton, e Amory Blaine è presente nella scrittura di Giammei tanto quanto Gatz e compari, e forse anche di più, indicando ancora una volta come l’autore sappia mantenere viva la tensione tra le diverse polarità dell’immaginario."

Uno sguardo vertiginoso

John R. Searle, Il mistero della realtà, Raffaello Cortina Editore. Una recensione di Elio Grasso. Guardare la realtà con gli occhi di tutti i giorni, il più delle volte è semplice, neppure si pensa a varcare uno dei confini più immediati e a portata di mano: che cos’è la realtà? Chi ha voglia e tempo di pensare a come possa esistere tutto quanto, noi stessi, e insomma l’universo delle cose?

Segreti nella nebbia

Corrado Peli, I bambini delle Case lunghe. "Un gruppo di ragazzini nell'estate del 1985. Biciclette, scorribande, violenze in famiglia e segreti. Se non fosse che questo romanzo è ambientato a Case Lunghe, località della piccola frazione di San Felice nella Bassa bolognese, a chiunque verrebbe in mente la trama di It di Stephen King. E invece no. La mano che sulla carta decide delle vite di questi ragazzi è italianissima. Classe 1974, Corrado Peli ha realizzato un noir dalle ambientazioni cupe ma affascinanti, un po' nostalgiche per chi gli anni Ottanta li ha toccati con mano."

Nel segno del corpo

Sébastien Japrisot, La cattiva strada, Adelphi. L’adolescenza, la primordiale selva di pulsioni e simboli, è una delle esperienze più forti che un essere umano possa attraversare nell'arco della vita. Il corpo si scopre limite dell’innocenza, il corpo diventa principio e fine di ogni rapporto con il mondo, l’unico elemento attendibile di comprensione delle cose.

Speciale Stranimondi