28 Febbraio, 2020

Danilo Arona

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Dal nostro archivio

Dolceamara marusìa

Antonella Ossorio, La cura dell'acqua salata. "...di padre in figlio, il sapo continua ad appartenere alla famiglia e dietro le decorazioni dorate vive ancora una scintilla di magia che lo lega a tutti i primogeniti maschi, compreso il piccolo Enzo che, a otto anni, già sente dentro di sé il languore della marusìa, una parola che racchiude l'angoscia, lo smarrimento, la paura..."

Kafka scrive a Milena

La storia è nota. Nell’autunno del 1919 Franz Kafka riceve da Milena Jesenská una lettera in cui gli si chiede l’autorizzazione a tradurre in...

California selvaggia

Io narrante della vicenda è una donna, Phoebe Siegler, che a tutti gli effetti potrebbe essere l'antitesi di Charles. Lui è laconico se non taciturno; lei è logorroica al limite dell'isteria. Lui californiano, lei newyorkese. Lui vive nell'Inland Empire, una zona semiselvaggia nell'entroterra; lei è il classico animale metropolitano, al punto che le montagne della California e il cielo non schermato dai grattacieli la mettono a disagio. Lui è un uomo d'azione, un investigatore privato specializzato nel recuperare ragazzi e ragazze scappati di casa e magari finiti dentro sette e culti dei quali lo stato sul Pacifico non è mai a corto; lei una giornalista del New York Times stravolta per la vittoria elettorale di Trump. Lui un tipo selvatico e schivo; lei un'intellettuale sofisticata e loquace. Lui è uscito da un film dei fratelli Coen; lei da una pellicola di Woody Allen.

I dubbi vanno spolverati

Protagonista di Cose più grandi di noi è l’appena diciottenne Margherita, per tutti Marghe, incarcerata con l’accusa di aver intrattenuto importanti legami con cellule terroristiche operative nella Milano di quegli anni, città dove la nostra vive con la propria famiglia – padre, madre, un fratello e una sorella.

Non c’è quiete dopo la tempesta

Leonardo Malaguti, Dopo il diluvio. "La trama è presto descritta: un paesotto simile ad una scodella circondata da rilievi montuosi viene sommerso da un diluvio che fin dalle prime pagine giunge impetuoso senza troppi complimenti. Al termine del disastro meteorologico viene ritrovato nel canale di scolo il cadavere del sindaco, e da quel momento niente sarà più come prima. Sembra quasi che l'acqua, anziché pulire, abbia riportato a galla la sporcizia depositata nel cuore dei paesani..."

Speciale Stranimondi