23 Febbraio, 2020

Tag: Angelo Calvisi

Dal nostro archivio

L’inevitabilità del sentire

Remo Pagnanelli, Quasi un consuntivo (1975-1987). "Remo Pagnanelli attraversa ancora la poesia italiana, a trent’anni dalla morte per suicidio. E lo farà a lungo, perché i suoi versi quasi sempre testamentari ci parlano del disamore, dei rimorsi, della frattura continua tra vita e risorsa poetica. La prima tenuta stretta, fino a che si è potuto, nelle sue allegorie, la seconda cercata e ritrovata negli schemi leopardiani, e nella critica energica (talvolta rabbiosa) di Fortini."

Il metodo di Wirth

Maurizio De Benedictis, Un filo di corallo rosso. "La trama di base sarebbe però molto buona e interessante, soprattutto per chi vuole approfondire argomenti quali Olocausto, nazismo, seconda guerra mondiale.Una lettura che potrebbe dare molto al lettore, ma che in realtà lo mette in difficoltà nel seguire i vari cambi di scena. Lo smarrimento che ne deriva sfocia in delusione e affaticamento; induce a valutare l'opzione di passare ad altro."

Il viaggio di Nicodemo

Giovanni De Feo torna alle stampe con il suo nuovo romanzo (dopo Il mangianomi, Salani, 2010; L'isola dei liombruni, Fazi, 2011; La casa delle...

Bernhard senza se e senza ma

Thomas Bernhard, Camminare - Non si può non dire che Thomas Bernhard era un pazzo; ma non si può non dire che Thomas Bernhard era un genio. Nel suo essere completamente pazzo stava la radice della sua genialità, come pure nel suo essere un genio assoluto stava la radice della sua pazzia. Lo squallore della società austriaca nel suo complesso faceva sì che ci si concentrasse esclusivamente sulla sua pazzia, e lo stesso squallore intellettuale della cosiddetta cultura austriaca faceva sì che essa fosse completamente cieca alla indiscutibile genialità di Thomas Bernhard...

C’era una volta il lavoro culturale

Il lavoro culturale di Luciano Bianciardi è un libro senza tempo. O meglio, un libro di un tempo ben definito, che nello squallore dell’oggi ci pare distante e remoto come una stella, illuminante come un classico.

Speciale Stranimondi