18 Febbraio, 2020

Tag: Harold Bloom

Dal nostro archivio

C’era una volta il lavoro culturale

Il lavoro culturale di Luciano Bianciardi è un libro senza tempo. O meglio, un libro di un tempo ben definito, che nello squallore dell’oggi ci pare distante e remoto come una stella, illuminante come un classico.

Il talento della badante

Giulia Corsalini, La lettrice di Čechov. "Chi conosce e ama i racconti di Čechov, ritrova nel libro di Giulia Corsalini la stessa malinconia, la stessa tenera attenzione verso le persone deboli e sofferenti, la stessa riflessione sulla vita e il senso del dolore e delle difficoltà. Nulla però si posa grevemente sulle spalle del lettore che anzi può godere gentilmente anche di piccole goffaggini e qualche ironia. Al centro di tutto, il libro costituisce un’occasione fondamentale per uscire da routine inutili e superficiali e cominciare a interrogarsi."

Il principio di semplicità e la bellezza matematica

Paul A.M. Dirac, La bellezza come metodo "Oggi il futuro raggiunto è certamente diverso da quel che immaginavano i nostri eroi, ma questo libro contiene quanto ci serve per tentare di capire, almeno un po’, come sia fatto il nostro bizzarro mondo".

La condizione del disadattato

Tommaso Pincio, Il dono di saper vivere. "Le vicende del Caravaggio allora procedono in totale autonomia dal suo autore. E il libro costringe il lettore ad un’altra virata, dal diario di vita quasi si passa al saggio. Entrano in scena fino alla ribalta i personaggi che si muovevano intorno al grande artista. Quelli che ne scrissero la biografia, tra cui Giovanni Baglione e quel famoso Berenson, vero maestro nell’arte di saper vivere..."

Arte lì per lì

Fausto Delle Chiaie, Fuori catalogo "Un museo en plein air che non è solo di Fausto Delle Chiaie ma di tutti quelli che passano e hanno il coraggio di fermarsi a guardare e partecipare. Perché, in effetti, ci vuole un po’ di coraggio a fermarsi: il coraggio del curioso, di chi è senza pregiudizi, ha la mente aperta capace di cogliere e aprirsi al gesto artistico riconoscendolo “lì per lì”."

Speciale Stranimondi