18 Febbraio, 2020

Tag: Mary Poppins

Dal nostro archivio

L’aria del Nord

Massimo Ciaravolo (a cura di), Storia delle letterature scandinave. Dalle origini a oggi. "Il volume coordinato da Massimo Ciaravolo, docente di letterature scandinave a Venezia, racchiude nella sua mole di oltre mille pagine fitte un’opera immensa, che difatti ha richiesto diversi anni di gestazione prima di uscire finalmente per la casa editrice Iperborea, il marchio che più di ogni altro ha contribuito a diffondere in Italia la letteratura del Nordeuropa".

Fisiologia poetica

Elio Pagliarani, Tutte le poesie 1946-2011, Il Saggiatore. Una recensione di Elio Grasso. Rileggendo ci accorgiamo come in Pagliarani, ancora oggi si possano cogliere lunghi momenti aperti al futuro: motivi, desideri e amori garantiti da molteplicità di idee, coerenze provate e mai scontate, elenchi vitali messi in carico alla materia verbale. Non l’attesa di qualcosa d’indistinto ma una salda lezione civile continuamente messa alla prova.

Notti magiche

Brizzi & Medri, Un'estate italiana. "Sin dalle prime pagine è chiaro che il binomio Brizzi-Medri costituisce una formazione vincente. I disegni puliti, estremamente particolareggiati e dinamici, ricordano lo stile di alcuni fumettisti francesi; i colori restituiscono efficacemente le diverse atmosfere della vicenda e si adattano perfettamente ai periodi storici descritti (le scene ambientate negli anni Settanta, ad esempio, sono di un suggestivo color seppia)."

Cosmico ateismo lovecraftiano

H.P. Lovecraft, Contro la religione. "Gli argomenti toccati da Lovecraft all’interno del tema religione/ateismo sono molteplici e trattati con serietà e ampiezza, nonostante l’origine epistolare (alla grafomania di Howard siamo abituati). Questo volume sicuramente incuriosirà gli appassionati della sua narrativa, che faranno bene a leggerlo soprattutto se sono tra coloro che si sono creati un’immagine di Lovecraft «occultista». Ma perchè, allora, scrisse di culti insensati, di orrore, di mostri, di dei orrendi? Perchè le cose non sono mai così semplici e perchè l’uomo non è solo ragione."

Tu, sanguinosa adolescenza

Enrico Brizzi, Tu che sei di me la miglior parte. "Brizzi si riconferma narratore talentuoso e sicuro di sé, che sa sempre giocare i suoi temi favoriti (calcio, Bologna, bicicletta, ancora Bologna, episteme borghesuccia, sempre Bologna, adolescenza e annesse trappole, ecc.) in modo ammirevole. Anche se questo tomo non lo ritengo all'altezza della Trilogia Fantastorica Italiana (di cui è fortunatamente imminente la ristampa), resta comunque un gran bel tour de force narrativo e – come direbbero gli americani – un page-turner."

Speciale Stranimondi