18 Febbraio, 2020

Tag: Mino Milani

Dal nostro archivio

Quel certo non so che

Ivano Porpora, l'Argentino. "Ivano Porpora ha scritto una cristo di storia! Un romanzo che sa di terra bruciata e sudore, di adolescenza e di quel momento della vita in cui si comprende quanto siano preziosi i ricordi".

L’ultimo Ceronetti

L’ultimo Ceronetti, a meno di un anno dalla sua scomparsa, ci ha lasciato una corposa serie di compilazioni miscellanee di brani (in gran parte da lui tradotti) su argomenti che gli stavano a cuore, e che già avevano animato il suo particolarissimo teatro; vere monografie antologiche orientate secondo il taglio e il piglio eterodosso del “marionettista sensibile”.

Terrore da intenditori

Fritz Leiber, La cosa marrone chiaro. "Del resto, cliquot ha azzeccato tutto: la copertina, la carta, l'impaginazione, il carattere di stampa. Ha anche affidato la traduzione a Federico Cenci, che è un autentico studioso di Leiber. Il risultato è un lavoro di archeologia letteraria di tutto rispetto; però anche un libro che si legge con gusto."

Eva contro Eva

Yewande Omotoso, La signora della porta accanto. "Le due vicine nemiche si vedranno costrette ad una convivenza che le ridurrà ad esporre le loro fragilità obbligandole a raccontarsi delle verità scomode. Ma sarà proprio da questa esperienza che le due anziane signore riusciranno a creare una complicità intelligente fino a deporre l’ascia di guerra."

Un’attonita Parigi

Enrico Pandiani, Un giorno di festa. "L’altra grande protagonista, tutt’altro che invisibile, resta però Parigi. Ancora attonita dopo il recente episodio terroristico del Bataclan, che Pandiani ricorda nelle sue pagine tentando d’interpretare il punto di vista di chi, diversamente da noi, nella città che ne è stato il tragico teatro ci vive tutti i giorni."

Speciale Stranimondi