4 Aprile, 2020

Tag: neoliberismo

Dal nostro archivio

La british invasion nei fumetti

Luigi Siviero, Dopo il crepuscolo dei supereroi. Grant Morrison, Alan Moore e la british invasion, Eretica edizioni, pp. 216,  euro 16,00 stampa Sono pochissimi i...

Festivaletteratura Mantova 2018: il reportage

L'anno scorso è stato Nazzareno Mataldi, traduttore e agricoltore, a relazionarci sui fatti di Mantova; quest'anno abbiamo mandato in missione uno dei nostri Giovani turchi, che ci ha consegnato questo rapporto fededegno sull'edizione 2018 di Festivaletteratura. Riguardo al quale possiamo dire solo che "ipogeo" è indubbiamente una parola da difendere con le unghie e con i denti. La lettura del seguente reportage vi farà capire perché.

Non c’è Proust che tenga: il tempo è perduto fin dall’inizio.

Wallace Stegner, Verso un oscuro approdo "Questo romanzo, degno di forti aspettative, porta dentro all’incomprensione che fa tremare ovunque si viva, tra malattie e invecchiamento, al di qua o al di là dell’oceano. Ci si domanda quali spinte portino alla morte, in un moto che sembra lento ma proprio per questo, dal debutto alla fine, non dà scampo".

Aria di Roma domani

Francesco Verso, I camminatori. Vol. 1, I Pulldogs. "In tutto lo scorrere della trama de I Pulldogs assistiamo alla presa di coscienza di alcuni personaggi attraverso il contatto con gli attivisti. È una vera comprensione della propria realtà di vita e di disvelamento delle logiche di sfruttamento, impoverimento e precarietà che dilagano nella Roma di un domani così immediato che potrebbe essere quello dell’anno prossimo. I temi sono molti, dall’idea di diffusione di massa delle nanotecnologie alla lotta per la reinterpretazione e occupazione degli spazi urbani, fino alla loro difesa di massa."

Parola d’ordine: equilibrio

Leo Ortolani, Cinzia. "Come Cinzia, del resto. I lettori di Rat-Man, fortunatissima serie a fumetti che Ortolani ha scritto e sceneggiato dal 1989 e chiuso nei recenti anni, la conoscono già molto bene. Un corpo da sogno, una donna perfetta, non fosse per quei trenta centimetri in più che prepotenti le ricordano (allo specchio e ovunque) il motivo per cui tanta, troppa la gente la guarda nel modo in cui si guarda ciò che non si desidera vedere."

Speciale Stranimondi

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