scienza

I mondi di Herbert George Wells

La raccolta propone una selezione di sette racconti che,...

Non umano, troppo non umano

Un giorno, un virus: come si racconta il non...

Il futuro della scienza e la scienza del futuro. Conversazione con Roberto Paura

L’Italian Institute for the Future è un'associazione no profit...

Susan Schneider avverte: attenzione a alieni e terrestri

È il 2035 e sei nel Centro per la...

Kauffman: un istante o 4 miliardi di anni

Quattro miliardi di anni fa Patrick, Rupert, Sly e...

Treni verso il disastro

Con Radical choc Raffaele Alberto Ventura (RAV) completa la...

La narrazione della scienza e la politica del cosmo

In che modo le scienze ci costringono a pensare...

Dopo la tecnocrazia: la comunicazione tra scienza, democrazia e società

Vorrei trovarmi su una comoda poltrona nel suo studio....

Merlin Sheldrake. Micologia queer e alleanze funghine

Quello che si impara presto o tardi ad andar...

Il futuro sarà automatico o non sarà affatto

Accoto, citando Hanna Arendt e la Vita Activa, distingue la dimensione del lavoro da quelle dell’azione e dell’opera, auspicando che l’automazione possa liberare il tempo dell’empatia, in un mondo non più “user-centrico” né “macchino-centrico”, dove l’ominazione è chiamata a negoziare la sua permanenza ed evoluzione sul pianeta