21 Febbraio, 2020

Tag: Valerio Evangelisti

Dal nostro archivio

Prima che spunti l’arcobaleno

Guccini & Macchiavelli, Tempo da elfi. "Quando la prosa si fa riflessiva, descrittiva, è fatale presumere ci sia dietro il gusto, il pensiero e, perché no?, la musicalità di Guccini. Quando i dialoghi si susseguono serrati e il colpo di scena capisci che è lì, dietro l’angolo, beh: il papà di Sarti Antonio ha probabilmente fatto il suo."

Getsemani oggi

Massimo Recalcati, La notte del Getsemani, Einaudi. Recensione di Elio Grasso. Fuori Gerusalemme, nei pressi di un piccolo campo, c’è Getsemani (frantoio, in aramaico), il bosco degli ulivi. Gesù vi si ritira in una lunghissima notte durante la quale si compie il tradimento, e la condizione umana del Dio incarnato assume, nel suo segreto, la forma predestinata. La pesantezza dovuta all’estrema solitudine lo chiude in un vuoto abissale, qualcosa che probabilmente durante i suoi giorni eroici non aveva immaginato o presentito.

Eternamente mobilitati nella distopia della prestazione

Roberto Ciccarelli ha scritto un libro per inquadrare l'alternanza nella nostra epoca e, in definitiva, per spiegare come tutti noi, nella fase attuale del capitalismo neoliberista, siamo in alternanza. “Alternanza” è, del resto, una parola che illustra efficacemente un mondo governato dalla dinamica oscillatoria tra premio e punizione, inserita in un orizzonte dove il riconoscimento sociale consiste nel mostrarsi abili e vincenti nel mettere a valore le proprie competenze: saper svolgere microcompiti specifici per (non) sopravvivere.

L’enorme tragedia del sogno, di Domenico Gallo

Samb Modou, Diop Mor, Moustapha Dieng, Sougou Mor e Mbenghe Cheike: sono i nomi delle persone colpite da Gianluca Casseri il 13 dicembre 2011. Pochi giorni intensi sui media alla ricerca delle ragioni di una strage di cui nessuno vuole neppure lontanamente assumersi le responsabilità morali, politiche e culturali, e la carneficina compiuta dal neofascista scompare abbandonando dietro di sé alcune tesi e l’incertezza sulla sorte dei feriti.

Gli amori impossibili

Philippe Besson, Non mentirmi. "Come tutti gli amori adolescenziali, anche questo si perde tra le vacanze e gli esami di maturità, l’incamminarsi verso i propri sogni e i propri doveri. Così con l’avanzare del romanzo, assieme alla storia anche i personaggi crescono, dentro e fuori. I salti temporali si infittiscono, segno del tempo che scorre, e si apre il ricordo, la rivelazione dell’irriducibilità dei sentimenti e della vita. In divenire assistiamo a una scrittura filmica, arditi escamotages, quali ad esempio condensare in un solo momento narrativo le disparate azioni di un singolo personaggio, permettendone la visione del cambiamento nel tempo."

Speciale Stranimondi