30 Luglio, 2021

Antoine Guilloppé e il lupo / Il silenzio che ci parla

Antoine Guilloppé, Lupo nero, ill. Antoine Guilloppé, Camelozampa, pp. 32, euro 16,00 stampa, età consigliata: dai 4 anni

I silent book sono una nuova frontiera di libri illustrati per l’infanzia, in Italia ancora poco diffusi e conosciuti. Lupo nero fa parte di questa categoria ed evidenzia la lungimiranza di Camelozampa che in quanto editore ha saputo differenziare la sua offerta e i titoli presenti nel suo catalogo. Ma cosa sono i silent book precisamente, e che vantaggi offrono ai lettori? Molteplici in realtà ma facciamo un passo indietro spiegando il concetto che sta alla base di questa tipologia di libri.

Le illustrazioni sono le vere protagoniste della storia che essendo silent – ossia silenziosa – non ha testo. La comunicazione del messaggio che l’autore dell’albo vuole dare, avviene attraverso gli occhi e viene fornita tramite i disegni che spadroneggiano sulle pagine. I vantaggi sono svariati: non si deve inseguire l’obbligo di trovare la giusta forma scritta per traslare su carta la storia che l’autore ha ben chiara in mente, di conseguenza non è necessario individuare il target di lettori finali a cui riferirsi.

Essendo privi di testo, sono albi adatti potenzialmente a tutti, italiani o stranieri, lettori o bambini che ancora non sono in grado di riconoscere l’alfabeto, dando così libertà assoluta al narratore di descrivere e improvvisare avventure secondo il proprio piacimento. Non necessitano della figura del traduttore ma richiedono solamente una buona dose di immaginazione e di fantasia.

In Lupo nero un bosco fitto si staglia spaventoso nel cuore della notte mentre un bambino si muove veloce lasciando nella neve le sue impronte sulla soffice e candida neve. Due occhi improvvisamente scorgono la sua figura e si fissano su di lui, puntandolo come una preda di caccia. Il gioco di bianco e nero è geniale e rende una tale suspense nel “lettore” che in una manciata di secondi si giunge alla lieta quanto sorprendente conclusione della nostra avventura.

E se il lupo nero non fosse feroce? E se non fosse nero?

Un grazioso esempio di amicizia particolare, un albo illustrato che trasmette un messaggio importante sulle prime impressioni errate che costruiscono i preconcetti e diffondono i cliché. Libri come questo per gli adulti rappresentano una sfida interessante, e offrono grandi possibilità istruttive ai docenti che vogliano sfruttare una risorsa preziosa all’interno di scuole e asili.