4 Aprile, 2020

Emiliano Marra

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Quando l’arte nasce dal dolore

C’è un amore intenso, tradito, c’è l’implacabile morale corrente, c’è un omicidio efferato, in cui gli assassini indossano maschere di animali scuoiati, come in un rituale punitivo e allegorico. C’è il sodalizio impossibile tra il principe e il suo servo Gioachino, reietto e deforme ai limiti del mostruoso, amato e odiato, punito e tenuto vicino a sé al di là di tutto, come un altro sé stesso.

Kentucky assoluto

Chris Offutt, Nelle terre di nessuno. "Siamo in un Kentucky selvaggio, povero, disperato, sfigato, ma tutt'altro che vuoto. Ci sono gli abitanti, prevalentemente appartenenti a quella categoria umana che in America si definisce white trash. Gente che vivacchia di un'agricoltura stentata o di sussistenza, che impara a sparare e fare a botte prima che a leggere e scrivere..."

Il loro regno per un cavallo

C.E. Morgan, Lo sport dei re. "E Lo sport dei re non delude in questo senso. È violento e poetico, scioccante e delicato. La bellezza brutale delle corse di cavalli diventa il metro di misura di tutte le cose, un microcosmo nel quale va a rispecchiarsi la storia dei Forge e l’intera storia del Sud, insieme a tutto il sangue che queste hanno versato."

Libera e dissacrante interpretazione dell’orrore

Richard Corben, Edgar Allan Poe, H.P. Lovecraft, L’antro dell’orrore "Le storie a fumetti di Corben, sono un’audace commistione di horror e grottesco tenuta insieme dal tratto corposo, quasi tridimensionale, dell’artista, talmente attento al dettaglio mimetico da toccare in non pochi casi punte sinistramente caricaturali".

Il critico come bohémien

Gino Scatasta, Fitzrovia. "Scatasta analizza dunque in Fitzrovia «una tradizione letteraria che mescola città reale e città della mente, dalla Nuova Gerusalemme di Blake alla unreal city della Terra Desolata eliotiana». Fitzrovia dunque «...non è un luogo fisico, ma piuttosto un luogo mentale, un quartiere dell’immaginazione, un posto unico al mondo, a partire dal nome che suona misterioso»."

Speciale Stranimondi

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