28 Febbraio, 2020

Sara Tosetto

8 ARTICOLI 0 Commenti

Dal nostro archivio

Reperti kafkiani

Reiner Stach, Questo è Kafka? "Vi sono aneddoti noti e meno noti, ed episodi che rafforzano il «mito» di Kafka e insistono sulla vertiginosa corrispondenza tra la sua scrittura e la sua vita, commenti e postille a testi celebri come «Desiderio di essere un indiano» o «Nella colonia penale», o le versioni abbozzate e alternative della «Lettera al padre» o il primo schizzo del Castello, così come vi sono altrettanti brani che smontano questa costruzione mitica e riportano l’autore praghese a una dimensione di quotidianità, nella quale sono assenti gli assilli dell’interpretazione e del senso e tutto sembra farsi totalmente superficie (ma è anche questo, a ben guardare, un esito liberatorio verso cui tende la scrittura kafkiana anche nel sue pieghe più riposte)..."

Reportage di morte

James Ellroy, Cronaca nera, Einaudi. Una recensione di Roberto Sturm. Ellroy si cimenta in due reportage, una forma a lui meno usuale, di casi di cronaca avvenuti negli anni Sessanta a New York e negli anni Settanta a Los Angeles.

Le forze del disordine

Giancarlo De Cataldo, L'agente del caos. "L’impressione che si ricava leggendo L'agente del Caos è che l’autore non abbia voluto o potuto sparare tutte le sue migliori cartucce nel romanzo stesso, ma si sia riservato alcuni degli aspetti più incredibili della vicenda e alcuni dei colpi di scena più clamorosi per la serie televisiva che verrà tratta da questa storia, i cui diritti sono stati acquistati prima della pubblicazione del romanzo."

Steve Erickson: Donne (e sogni) di Los Angeles

A rischio di cadere nel banale voglio partire da una constatazione che forse avete già sentito fare: l’America è la terra dei sogni. Se questo è vero, e penso proprio che lo sia, Steve Erickson (che quest’anno va per la sessantina) è uno degli scrittori più americani che abbia mai letto.

Lisbona mon amour

Alessio Romano, D’amore e baccalà - Allacarta è una collana della casa editrice EDT in cui scrittori contemporanei raccontano viaggi attraverso il cibo e non solo. Perché nei nostri spostamenti, vacanzieri o lavorativi che siano, incontriamo piatti tradizionali e particolari e spesso, nei nostri ricordi, i sapori si mescolano a immagini e abitudini dei luoghi che visitiamo.

Speciale Stranimondi