18 Febbraio, 2020

Stefano Rizzo

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Dal nostro archivio

Segreti nella nebbia

Corrado Peli, I bambini delle Case lunghe. "Un gruppo di ragazzini nell'estate del 1985. Biciclette, scorribande, violenze in famiglia e segreti. Se non fosse che questo romanzo è ambientato a Case Lunghe, località della piccola frazione di San Felice nella Bassa bolognese, a chiunque verrebbe in mente la trama di It di Stephen King. E invece no. La mano che sulla carta decide delle vite di questi ragazzi è italianissima. Classe 1974, Corrado Peli ha realizzato un noir dalle ambientazioni cupe ma affascinanti, un po' nostalgiche per chi gli anni Ottanta li ha toccati con mano."

Filosofia dell’orrore e orrore della filosofia

Eugene Thacker, Tra le ceneri di questo pianeta, tr. Claudio Kulesko, Nero Editions, In un mondo sempre più impensabile, Thacker distingue tra il mondo-per-noi, mondo che interpretiamo, a cui ci relazioniamo e di cui facciamo parte; il mondo-in-sé, il mondo dato, che cessa di essere tale e diventa mondo-per-noi nel momento stesso in cui tentiamo di comprenderlo in termini umani; e lo ‘spettrale e speculativo’ mondo-senza-di-noi, la sottrazione dell’umano dal mondo, la cui unica possibile enunciazione è data nell’horror soprannaturale e nella fantascienza.

“Il bastone”, di Roberto Saporito

Questo racconto venne pubblicato nella raccolta Generazione di perplessi del 2011, per i tipi delle Edizioni della Sera di Roma, ormai fuori catalogo. L'autore - del quale abbiamo recentemente recensito l'ultimo romanzo - ci ha gentilmente concesso di ripubblicarlo.

Ex Jugoslavia versus Jugonostalgija

Goran Vojnović, Jugoslavia, terra mia. "Classe 1980, quindi della generazione meno che adolescente (pubertetljia) al momento della dissoluzione bellica, Vojnović porta nella letteratura della sevdah due aspetti completamente inediti: il conflitto linguistico o clash of slang interno alle ex repubbliche federali; il trauma psicologico dei figli dei criminali di guerra, non delle vittime, quindi quello status che nella letteratura tedesca del secondo dopoguerra fu la Schuldfrage".

Quando la pagina si sporca di vita

Appare finalmente presso un editore ad ampia distribuzione Una vita al giorno, testo d’impronta sfacciatamente – e felicemente – autobiografica, che, ad essere sinceri, desta una sola perplessità: la dicitura “romanzo” in copertina.

Speciale Stranimondi