28 Febbraio, 2020

Recensioni

Poesie tempestose – in musica

Kate Tempest, Let Them Eat Chaos. "Sarà bene pensare (che soprattutto lo pensino gli autori di certi stupidi libri di versi nostrani) che a nemmeno trent’anni questa ragazza è stata premiata con il Ted Hughes Award per il poema Brand New Ancients e che la ferrea Poetry Society l’ha selezionata per la decennale Next Generation Poets."

Altra critica, altra classe…

Franco Fortini, Verifica dei poteri. "La verità, inchiodata quasi a ogni frase dei diversi capitoli di questi scritti di critica e istituzioni letterarie, prevede una preparazione morale, e perfino grammaticale, molto spesso vacante in quel che si legge nei numerosi libretti che infestano l’infinità di happy hour delle presentazioni negli eccitati locali di provincia, e ovunque nella rete."

A colloquio con il poeta

Milo De Angelis, La parola data. "In ogni intervista si trova l’intima ricchezza delle cose ripetute, dette ancora una volta perché tutto il quadro dell’esperienza radichi in profondità, trascriva nelle nuove generazioni l’onore degli smarriti affanni di ogni libro. Ecco, De Angelis prova ad accompagnare il tragico e l’epopea attraverso la lotta con il silenzio."

Sul far della sera

25 Dicembre 2017 Andre Dubus, Un’ultima inutile serata, tr. Nicola Manuppelli, Mattioli 1885, pp. 275, euro 18,00 stampa Un’ultima inutile serata è la settima antologia di Dubus...

Non si vive una volta sola

Claire North, Le prime quindici vite di Harry August. "Attraverso capitoli brevi, incisivi, e una narrazione frammentata che ricalca il palinsesto della mente del narratore procedendo a zigzag tra le vite e i decenni, il romanzo descrive un suggestivo tragitto spazio-temporale che va dai campi di battaglia della Seconda guerra mondiale alla Germania del Muro di Berlino, dalla Russia degli anni Cinquanta all’America di inizio millennio, con sconfinamenti in Sudafrica e in Vietnam, nella Vienna degli anni Trenta, la Pechino della Rivoluzione culturale, l’Afghanistan di inizio anni Settanta, la Londra del Blitz, Israele…"

Un libro da arpionare

Ora però l’autore ha scelto di confrontarsi a viso aperto con la vastità del Moby-Dick melvilliano, realizzando un “romanzo a disegni” che ne illustra ognuno dei 135 capitoli, senza dimenticare l’epilogo e le due sezioni preliminari, ancora troppo spesso trascurate nelle moderne edizioni del libro.

Northampton caput mundi

E' un fuoco d'artificio di tecniche narrative che mozza il fiato e fa girare la testa; è la sagra della lingua inglese, che Moore padroneggia con una sicurezza e una disinvoltura che non teme confronti.

Bartleby il democristiano

Giulio Andreotti, Il buono cattivo. "Il protagonista di Il buono cattivo accetta dunque la vita e la realtà italiana in tutte le sue sfumature, accoglie di buon grado ciò che la vita gli offre, con quella che oggigiorno si chiamerebbe serendipity, così come il politico Andreotti ha sempre accettato i vari incarichi che gli sono stati proposti, da De Gasperi a Berlusconi."

Amore nella biosfera

Più che musicale, però, la struttura del libro è, ancora una volta, debitrice alla biologia – è come se ciascuno dei racconti fosse un capitolo di uno studio scientifico dedicato all’etologia delle diverse possibilità offerte all’animale-uomo.

Un’attonita Parigi

Enrico Pandiani, Un giorno di festa. "L’altra grande protagonista, tutt’altro che invisibile, resta però Parigi. Ancora attonita dopo il recente episodio terroristico del Bataclan, che Pandiani ricorda nelle sue pagine tentando d’interpretare il punto di vista di chi, diversamente da noi, nella città che ne è stato il tragico teatro ci vive tutti i giorni."