27 Febbraio, 2020

Tag: Alberto Anile

Dal nostro archivio

Titolo fuorviante / Storie di passati amori

Maurizio Maggiani, L'amore. "Un romanzo che si presta a più livelli di lettura, un flusso di coscienza che offre a Maggiani la possibilità di fare propaganda politica, raccontando di lotte proletarie, occupazioni scolastiche, manifestazioni sindacali, frequentazioni di compagni e atti di ribellione nell’Italia dagli anni ’50 agli anni ’70."

Sporcarsi con il reale, affrontare il futuro

Wu Ming 5, Havana Glam. "In Havana Glam Si inverano le parole che chiudevano Q: non esiste un piano che possa prevedere tutto. Altri solleveranno il capo, altri diserteranno. Il tempo non cesserà di elargire sconfitte e vittorie a chi proseguirà la lotta."

Nel labirinto degli Appalachi

Chris Offutt, Country Dark. "Gli elementi del gotico appalachiano ci sono tutti: moonshine, deformità grottesche, baracche nascoste nei boschi e coltelli affilati. Come già Brian Panowich in Bull Mountain, l’autore ci porta all’interno di questa società primitiva e ingovernabile, fatta di uomini che evitano volentieri di parlare se possono delegare una carabina Winchester, e disposti a tutto pur di difendere la propria terra."

Non proprio da ridere

Alessandro Morbidelli, Storia nera di un naso rosso. "Il “naso rosso” appartiene ad Angelo Cantiani, medico che si esibisce nel ruolo del dottor Willy Pancione per la clownterapia in un reparto di oncologia pediatrica: nella sua vita, l’ex moglie, le amanti, i suoi piccoli pazienti, la morte."

Morto che cammina

Roberto Saporito, Respira. "Ne risulta un noir da manuale, permeato di un'atmosfera di gelo crescente, dove le ripetute fughe del protagonista, sempre convinto di essersi sbarazzato della sua vecchia vita ma poi sempre braccato dal suo passato, hanno un che di onirico e claustrofobico; e riemerge ossessionante quel sentimento di solitudine esistenziale che già s'avvertiva nel Caso editoriale dell'anno."

Speciale Stranimondi