2 Aprile, 2020

Tag: biografia

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Filosofia dell’orrore e orrore della filosofia

Eugene Thacker, Tra le ceneri di questo pianeta, tr. Claudio Kulesko, Nero Editions, In un mondo sempre più impensabile, Thacker distingue tra il mondo-per-noi, mondo che interpretiamo, a cui ci relazioniamo e di cui facciamo parte; il mondo-in-sé, il mondo dato, che cessa di essere tale e diventa mondo-per-noi nel momento stesso in cui tentiamo di comprenderlo in termini umani; e lo ‘spettrale e speculativo’ mondo-senza-di-noi, la sottrazione dell’umano dal mondo, la cui unica possibile enunciazione è data nell’horror soprannaturale e nella fantascienza.

Grottesche fiamminghe

Un’innegabile e inspiegabile sfortuna editoriale affligge da sempre, nel nostro paese, l’opera del più grande narratore fantastico europeo non anglofono: il belga Raymond Jean Marie De Kremer, nato a Gand nel 1887 e morto nella stessa città delle Fiandre nel 1964, dopo un’intensa attività letteraria bilingue – in francese e in fiammingo – sotto innumerevoli pseudonimi, i più noti dei quali sono Jean Ray e John Flanders.

Le pause della serie tragica

In fondo, se c’è comunanza tra il primo romanzo di Frungillo e la sua produzione poetica va rintracciata innanzitutto nella nozione di organon, già adottata dall’autore in un dialogo di tre anni fa pubblicato sulla rivista online “In realtà, la poesia”. Si parla di poesia, ma il discorso può essere allargato anche al romanzo – a questo romanzo, almeno: “La poesia ancor prima di genere letterario è strumento di memoria e di conoscenza. Sembra un ossimoro, ma non è così. Noi abbiamo la necessità di richiamare alla memoria ciò che per convenzione bisogna rimuovere in quanto tremendo”.

I fucili di William T. Vollmann

I fucili è un romanzo (se così lo possiamo definire), follemente ambizioso, quasi quanto il piano di Franklin di raggiungere il Pacifico passando a nord del continente americano (cosa che oggi, col riscaldamento globale, si può fare abbastanza agevolmente). Ma l'ambizione dell'idea narrativa di Vollmann è sostenuta da un considerevole talento letterario...

Oltre le piccole donne

Intrighi, complotti internazionali, travestimenti animano le pagine di questa piccola gemma letteraria, un prezioso esempio del notevole talento di Louisa May Alcott, una scrittrice da riscoprire come ci spiega Daniela Daniele, curatrice e traduttrice di questa edizione di Enigmi e di cui troviamo un interessante analisi alla fine del racconto, che ci aiuta a capire la complessità di questa grande scrittrice, protagonista della tradizione letteraria americana dell’Ottocento.

Speciale Stranimondi

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