18 Febbraio, 2020

Tag: Hannah Arendt

Dal nostro archivio

Non c’è quiete dopo la tempesta

Leonardo Malaguti, Dopo il diluvio. "La trama è presto descritta: un paesotto simile ad una scodella circondata da rilievi montuosi viene sommerso da un diluvio che fin dalle prime pagine giunge impetuoso senza troppi complimenti. Al termine del disastro meteorologico viene ritrovato nel canale di scolo il cadavere del sindaco, e da quel momento niente sarà più come prima. Sembra quasi che l'acqua, anziché pulire, abbia riportato a galla la sporcizia depositata nel cuore dei paesani..."

Diario di Bordo: John Ashbery in Italia 1/2

riferisce PAOLO PREZZAVENTO. "Scegliamo il famigerato brano della doppia sestina, che tanto mi ha fatto penare durante il lavoro di traduzione, dal Canto V di Flow Chart. E' uno dei miei pezzi preferiti, e viene proprio bene, sia in inglese che in italiano."

L’autunno da dietro il doppio vetro

Halldóra Thoroddsen, Doppio vetro "Doppio vetro racconta, in poco più di cento pagine, un paio di anni nella vita di una donna ultrasettantenne, rimasta vedova e che vive in un appartamento del centro di Reykjavík. I figli, adulti e sposati, vivono altrove, e i nipoti si trovano in quell’età in cui ritengono di non aver nulla da imparare dai nonni; la solitudine è perciò all’apparenza il tema principale, ma solo all’apparenza, perché la protagonista non indulge mai sulla propria condizione."

Lo sconfinamento che regola la Storia: sulla scrittura di Alessandro Leogrande

L'infaticabile impegno di Leogrande irrompeva là, dov'era in agguato la spiegazione facile, fondata sulla cristallizzazione degli stereotipi. La precisione del lessico e l'esattezza della scrittura, la generazione continua di connessioni, talvolta inaudite, gli scavi testardi e uno sguardo di rarissima umanità in tempi come questi – tempi sempre interessanti per lui – permettono alla sua scrittura rigorosa di illuminare il futuro con rapidi bagliori accecanti, proiettando le sue narrazioni nello spaziotempo striato della Globalizzazione, parola chiave nei suoi scritti degli anni Duemila.

Necessità del futuro

Non è un libro facile l’ultimo saggio pubblicato da Bifo, non è un libro propositivo, allegro o speranzoso perché analizza e riflette una società...

Speciale Stranimondi