5 Luglio, 2020

Davide Carnevale

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Libera e dissacrante interpretazione dell’orrore

, , , L’antro dell’orrore "Le storie a fumetti di Corben, sono un’audace commistione di horror e grottesco tenuta insieme dal tratto corposo, quasi tridimensionale, dell’artista, talmente attento al dettaglio mimetico da toccare in non pochi casi punte sinistramente caricaturali".

Tutti responsabili, anche gli assolti

Bissattini, Bulfon, Esposito e Giuliani, . La lunga notte di "Se è vero che pochi hanno alzato le mani su di un ragazzo inerme, questo ci ricorda che in troppi hanno abbassato lo sguardo lasciando tacitamente che ciò accadesse.

Mostruose commistioni

Un'esplorazione dei riadattamenti a fumetti italiani della di , condotta da Davide Carnevale, ci porta a riscoprire anche a riscoprire opere dimenticate di maestri come Guido , Magnus & Bunker, per non parlare di Tiziano Sclavi.

Discesa agli inferi senza ritorno

Morrison & Burnham, . "Questa situazione di partenza, piuttosto convenzionale nel suo sviluppo, come si è visto, viene ben presto fatta deflagrare in un oggetto narrativo abnorme e difficile da penetrare, in cui gli assi spaziali e temporali si confondono e, come il protagonista ci ricorda di continuo, «niente è reale». Da questo punto di vista il concetto di occulto cui Morrison fa riferimento appare molto distante da quello, taumaturgico, delineato negli anni da Jodorowsky e Moore, per i quali la si presenta come qualcosa di tremendamente serio e concreto, la forma più profonda della conoscenza umana."

Lo xenomorfo persiste

AA.VV. Alien: Salvezza e Sacrificio. "In entrambe i protagonisti sono infatti, seppur in maniera differente, ferventi uomini di fede, chiamati a riconsiderare il proprio rapporto col divino in una realtà in cui creature diaboliche come gli xenomorfi sono «create» – e chi conosce bene la saga sa quanto sia appropriato questo verbo – con l’unico scopo di sterminare ogni forma di vita. Queste riflessioni assumono maggiore profondità e rilevanza all’interno della trama proprio nel fumetto di Milligan e Johnson, che, come si è accennato, appare di gran lunga più innovativo e interessante."

Roghi di libri (versione grafica)

Hamilton & Bradbury, Fahrenheit 451. "Ma quella ricreata da Hamilton è soprattutto una distopia cromatica, un viaggio da incubo scandito dal colore, dalle tonalità uniformi e alienanti che invadono ogni spazio della tavola, cancellando dettagli e contorni di una realtà allucinante e allo stesso tempo vagamente familiare (e per questo ancor più spaventosa), nella quale il primo bisogno è quello di perdere consapevolezza della propria condizione."