28 Novembre, 2020

Grazia Negro

8 ARTICOLI

Il mondo è la totalità dei fatti, non delle cose

1925: un ragazzo di 23 anni si ritira da...

I corpi e la Storia

Nel 1944 Mathilde, una giovane alsaziana, s’innamora di Amine,...

Distopie della memoria

“Vivere significa fare esperienza della perdita” (Am Leben zu...

Autobiozampate

Libro multiforme, che si lascia leggere secondo diverse prospettive:...

Tempi stretti

Adalet Ağaoğlu, Notte di nozze. "Il romanzo offre un’anticipazione della sterzata islamista contemporanea: c’è, infatti, un’unica coppia tradizionalista che mal si assortisce tra gli invitati del matrimonio laico, visto il capo velato della donna. Un monito indelebile a ricordarci la fondazione del primo partito islamico in Turchia avvenuta proprio nel 1972"

Il deserto del paradiso

Paolo Cognetti, Senza mai arrivare in cima. "La scelta consapevole di rinunciare alla mistica della conquista della vetta, enunciata già dal titolo, corrisponde alla critica del desiderio di primeggiare, proprio di tanto alpinismo contemporaneo".

L’orrore e la finzione

Simon Levis Sullam (a c. di), 1938: Storia, racconto, memoria. "Lo storico curatore dell’antologia, Simon Levis Sullam, in una breve ma densa Introduzione pone le basi scientifiche di questo testo pioneristico: dato il superamento per vincoli anagrafici dell’“era del testimone” con conseguente avvio dell’era della postmemoria anche per la Shoah, si aprono territori tutti da esplorare all’insegna del “testimone secondario”. Con questa formula gli Holocaust Studies indicano i testimoni indiretti dello sterminio, scampati alle persecuzioni e sempre più distanti da esse, portatori però di narrazioni efficaci e attendibili tanto quelle dei testimoni. Si aprono quindi i variegati territori della narrazione, che la letteratura italiana ha esplorato già da subito con Debenedetti, Saba, Bassani, Levi."

Le parole e le cose

Elif Batuman, L'idiota. "Anche la dimensione totalizzante dell’amore viene scoperta da Selin attraverso le parole, quelle delle e-mail scambiate con Ivan, un matematico di origini ungheresi e compagno di corso di russo. Mentre Ivan, già fidanzato con un’altra ragazza, riesce a tenere salda la distinzione tra dimensione linguistica dell’amore e realtà, Selin smarrisce se stessa nelle parole scambiate con lui e finirà per fare un viaggio estivo demenziale in Ungheria in qualità di insegnante d’inglese semplicemente per assecondare questa sua passione infelice."