18 Febbraio, 2020

Tag: distopia

Dal nostro archivio

Favola nera

Massimiliano Governi, Il superstite. "È il desiderio di vendetta che dal momento del ritrovamento dei corpi permea le pagine, pervade tutti i pensieri dell’uomo e riempie le sue giornate diventando quasi un’ossessione. È la benzina che lo estrania dal dolore, dalla malattia e dalla lontananza della moglie e di sua figlia che si trasferiranno poi in America."

Vita di Jackson Pollock

Ormai da molti anni il fumetto italiano sta sperimentando forme di narrazione saggistica, di non-fiction, di biografia. Hanno fatto scuola le edizioni BeccoGiallo con...

La mina sono io

Ray Bradbury, Lo Zen nell’arte di scrivere «Ogni mattina salto giù dal letto e metto i piedi su una mina. La mina sono io. Dopo l’esplosione, passo il resto della giornata a rimettere insieme i pezzi. Ora è il tuo turno. Salta!»

La CIA ci spia (e non solo lei)

Stefano Di Marino, Guida al cinema di spionaggio. "In questo volume si affronta il cinema di spionaggio da un punto di vista cronologico, dalle pellicole del primo Novecento ai film dedicati alla guerra fredda tra USA e URSS del secondo dopoguerra, per poi continuare con le produzioni più moderne, il cinema asiatico e le «spie del nuovo millennio». Tuttavia, un approccio esclusivamente temporale sarebbe stato troppo limitativo: Di Marino propone quindi approfondimenti tematici, dando particolare rilievo, per esempio, ai film che hanno segnato un punto di svolta per il cinema di spionaggio e all'opera di John Le Carré, il «narratore della Guerra Fredda»."

Un’insistente scontentezza

Nanni Cagnone, Dites-moi, Monsieur Bovary. "In tutto il libro vige la legge della terza persona, scelta formale che proietta Cagnone dentro l’attualità trascinando avvenimenti, dialoghi e personaggi. Siano essi controversi familiari, avversari, o amici (non rari questi ultimi, e purtroppo per lo più scomparsi). Gli incontri sono tanti, e possiamo dire d’ogni genere e tendenza: armonici, amorosi, dissidenti, urticanti, sessualmennte ricreativi, anche talvolta garbati."

Speciale Stranimondi