28 Febbraio, 2020

Tag: Frankenstein

Frankensteiniana

Dal nostro archivio

Dal film al libro

Giuseppe Berto, Anonimo veneziano. "È il 1966, a Cortina Enrico Maria Salerno propone a Giuseppe Berto, assiduo frequentatore della stazione sciistica, emiciclo di belle donne da corteggiare e mondanità di prim’ordine, di scrivere i dialoghi per un film tratto da un suo soggetto: una storia d’amore nella decadente Venezia fra un marito e una moglie da tempo separati."

Intervista a Giulio Mozzi

Incontro Giulio Mozzi al festival Pordenonelegge dove è venuto a presentare il suo ultimo lavoro Oracolo manuale per scrittrici e scrittori e a fare...

Bartleby il democristiano

Giulio Andreotti, Il buono cattivo. "Il protagonista di Il buono cattivo accetta dunque la vita e la realtà italiana in tutte le sue sfumature, accoglie di buon grado ciò che la vita gli offre, con quella che oggigiorno si chiamerebbe serendipity, così come il politico Andreotti ha sempre accettato i vari incarichi che gli sono stati proposti, da De Gasperi a Berlusconi."

Persuasori non più occulti

Edward Bernays, Propaganda. "Propaganda contiene l'essenza delle sue teorie e pratiche: l'esigenza di arruolare testimonial di prestigio (oggi li chiameremmo influencer) capaci di convogliare e plasmare le aspirazioni delle masse; la necessità di sfruttare «cliché mentali» e meccanismi emozionali del pubblico; la convinzione, infine, che la politica sia un prodotto come un altro da spacciare al cittadino consumatore attraverso precise strategie comunicative."

Dalí, nostro contemporaneo

Salvador Dalí, Perverso e paranoico. Scritti 1927-1933 - «Prima di tutto ritengo indispensabile denunciare il carattere eminentemente avvilente che ha l’atto stesso di fare una conferenza e, ancor più, l’atto di ascoltarla. È dunque con ogni sorta di scuse che mi accingo a fare recidiva in un atto simile, che va senz’altro considerato quanto vi può essere di più lontano dall’atto surrealista più puro, il quale, come ha spiegato Breton nel suo secondo manifesto, consisterebbe nello scendere in strada, con la rivoltella in pugno, e cominciare a sparare a caso, sulla folla, fino all’esaurimento».

Speciale Stranimondi