29 Marzo, 2020

Tag: Isaac Asimov

Io, umano (forse)

Dal nostro archivio

I luoghi della frontiera

Eugenio De Signoribus, Stazioni. "Le zone frequentate non sono quelle metropolitane, ma i luoghi della frontiera da varcare ogni volta per ritrovarsi al cospetto di maestri voluti, cercati, e studiati senza sosta fino ai giorni nostri da chi ha potuto restare in vita."

La mia guerra segreta

Una recensione dedicata a Philip Ó Ceallaigh, La mia guerra segreta, Racconti Edizioni. Tema fondamentale è il viaggio come esperienza di allontanamento e crescita personale, ma anche la possibile scoperta di una via alternativa da percorrere, e storie colme di personaggi stanchi di fissarsi in un punto morto della loro vita e pronti a tutto per un riscatto personale, vite vissute al margine inserite in una società che a malapena si accorge di loro.

Il lento insorgere del bisogno di solidarietà

Okparanta ci fa scivolare dentro le maglie del patriarcato e del sessismo, esponendo il meccanismo del dominio – delle persone, dei nostri pensieri reconditi, delle nostre aspettative – e di ciò cheda questo viene costretto nella sua ombra, tra silenzio e mancanza di diritti. Tramite il ponte dell’empatia, nasce, lento, questo bisogno di solidarietà con le vicende umane di cui leggiamo. La loro risoluzione non è intra folia: chiuso il libro, le domande restano ai lettori. L’esperienza del dolore chiede l’urgenza dell’azione.

La necessità di una contaminazione del Romance

Giulia Abbate, La cospirazione dell’inquisitore. "Il romanzo di Giulia Abbate, editor di professione, blogger per necessità e scrittrice di fantascienza per autolesionismo, condivide infatti con molti romance l’ambizione di una ambientazione storica - ma qui è tutt’altro che di maniera - e in nessun modo ammicca a quel comodo décor pseudo-storico che si limita a trasferire personaggi e situazioni del presente in un improbabile passato, dove tutti si comportano come ci si immagina si comporti la middle-class americana."

Le ombre della ribalta

Stefano Magni, Despedida."Il romanzo non offre solamente una porta d’accesso per osservare da vicino il dietro le quinte di un mondo che vive altrimenti delle luci vive della ribalta, ma accompagna il lettore sul palcoscenico, lo sistema tra i corpi dei ballerini e gli mostra con precisione i passi e le tecniche che essi compiono."

Speciale Stranimondi