5 Aprile, 2020

Tag: Luca Briasco

Dal nostro archivio

Il nome della rosa versione 2.0

"Il pellegrino incombeva su di me, con la tesa del cappello che oscurava il cielo. Oh, se mi fece sobbalzare! Questo era il mio...

Una questione di classe

La questione del decoro, dunque, è una questione di classe o meglio, della presunta assenza di classe: puntellandosi sulla frammentazione della classe media e sull’invisibilità dei ceti subalterni, la “battaglia per il decoro”, o anche “contro il degrado”, colpisce soprattutto chi viene rappresentato come “indecoroso”, colpevolizzando la mancanza di risorse economiche o la provenienza da gruppi sociali oggetto di pregiudizio e discriminazione. Saldandosi con l’ideologia del merito, gli indecorosi non sono più soltanto “i poveri che non vogliono lavorare” – secondo l’enunciazione ideologica che è stata propria di tanti luoghi e tempi del capitalismo, dalla seconda rivoluzione industriale sino al razzismo anti-meridionale riattivato dai processi politico-economici di inclusione dell’Italia nell’Unione Europea – ma anche “i poveri che non vogliono farsi aiutare”: altra retorica vuota, se messa a confronto con lo smantellamento del welfare (già ora, più workfare che altro) che è in atto da decenni.

Dopo Ballard. Intervista a Sandro Moiso

Per prima cosa un ricordo di James Ballard persona. Com’era Ballard? Come parlava, come si muoveva? Come scrivo in apertura della mia introduzione alla sua...

Il maestro del racconto

Chi ha letto Andre Dubus non avrà difficoltà nel riconoscerlo anche in questi ventidue testi autobiografici che coprono un arco di tempo che va...

Il lento insorgere del bisogno di solidarietà

Okparanta ci fa scivolare dentro le maglie del patriarcato e del sessismo, esponendo il meccanismo del dominio – delle persone, dei nostri pensieri reconditi, delle nostre aspettative – e di ciò cheda questo viene costretto nella sua ombra, tra silenzio e mancanza di diritti. Tramite il ponte dell’empatia, nasce, lento, questo bisogno di solidarietà con le vicende umane di cui leggiamo. La loro risoluzione non è intra folia: chiuso il libro, le domande restano ai lettori. L’esperienza del dolore chiede l’urgenza dell’azione.

Speciale Stranimondi

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