18 Febbraio, 2020

Tag: Vanni Santoni

Dal nostro archivio

Il falò delle rarità (librarie)

Vladimir Sorokin, Manaraga. "Manaraga è un libro geniale, surreale, irriverente e spiazzante; crudele come (per chi scrive) la vista della prima edizione di Moby-Dick che brucia sotto gli occhi di qualche ricco e volgare affarista con l’acquolina in bocca nell’attesa di gustarsi la bistecca di tonno; folgorante come le fiamme che divampano dalle opere su cui si fonda la nostra civiltà."

Squartare le storie

Fabrizio Coscia, Sulle tracce di Francis Bacon. "Si tratta, va detto, una narrazione sicuramente esigente, che al lettore non regala niente – ma neanche lo mitraglia con una cervellotica esibizione di pseudoavanguardismi stantii. Coscia ha respinto il racconto ruffiano di fenomeni da baraccone ed esperienze estreme preconfezionate, ma quel che mette sulla pagina è comunque, per quanto complessa, solida esperienza vissuta – solo, e qui lo scrittore sceglie coraggiosamente di essere inattuale, è un'esperienza dell'arte tutt'altro che edonistica e modaiola, e senza urli tra Sgarbi e Vanna Marchi, senza apericena nel museo."

Il pesce, un piatto avvelenato

Lo spirito con cui Fleischhauer ha scritto il suo romanzo è uno spirito politico e civile. Nel procedere con la lettura l’attenzione è divisa tra una forte spinta a seguire gli esiti degli eventi che riguardano i protagonisti e lo sbigottimento che ci procura la conoscenza delle pratiche illegali di pesca. Il mare viene offeso e forse irrimediabilmente depauperato, la nostra salute minacciata in modo molto serio e il destino dell’umanità messo violentemente in discussione.

La letteratura come atto di un estremista

Kurt Vonnegut, Tutti i racconti, Bompiani. Una recensione di Giuseppe Costigliola. Nella difficile arte della narrativa breve, Kurt Vonnegut lampantemente primeggia. Questa è la prima considerazione che sorge spontanea nel leggere la nuova pubblicazione di Bompiani, Tutti i racconti, un tomo di 1426 pagine che raccoglie l’intera produzione di short stories di un autore molto amato anche in Italia

Nelle pieghe della ragione oscura

Tanguy Viel, Articolo 353 del codice penale - La deliberata distruzione di un paese costiero, sull’oceano nei pressi di Brest, luogo di placide congiunture, dove la visione individuale e collettiva sembra non appartenere al tempo, passa attraverso l’inganno finanziario, la truffa. Da parte di un demone riassunto nel personaggio di Lazenec, agente immobiliare apparso improvvisamente come calato dai cieli oscuri dei poteri economici.

Speciale Stranimondi