5 Aprile, 2020

Tag: fantasy

Dal nostro archivio

Intervista a Luca Cangianti

Uno degli aspetti più caratteristici dei tuoi romanzi e dei tuoi interventi critici su Carmilla è l’utilizzo dei personaggi e delle strutture narrative dei...

Bibbia reloaded

La Bibbia: sta al centro del decimo volume di un’opera in corso e illimitata ricognizione di Roberto Calasso nella vicenda umana del pensiero, dell’arte...

La potenza liberatoria della falsificazione. Il Consiglio d’Egitto di Leonardo Sciascia

L'apparato allegorico del romanzo si presenta oggi ancora più potente, forse più di quanto non lo fosse cinquantasei anni fa. Una nave sbarcata sulle coste siciliane e i rapporti tra Europa e mondo arabo e islamico, per esempio, tematizzano la posizione dell'Italia nel Mediterraneo e ne mostrano la Sicilia come suo avamposto, ricordandoci che al tempo del Consiglio d'Egitto l'arabo tornava in Sicilia, dove era stata una lingua dominante e che i rapporti tra costa nordafricana, penisola italiana e Malta sono rapporti secolari e non certamente rapporti emergenziali dettati dall'agenda delle migrazioni di oggi.

Il deserto del paradiso

Paolo Cognetti, Senza mai arrivare in cima. "La scelta consapevole di rinunciare alla mistica della conquista della vetta, enunciata già dal titolo, corrisponde alla critica del desiderio di primeggiare, proprio di tanto alpinismo contemporaneo".

Sympathy for the Führer

Giuseppe Culicchia, Il cuore e la tenebra "Il libro, scritto e pubblicato in un contesto di acceso dibattito in Italia intorno al neofascismo e alla memoria divisa del paese, pone il lettore davanti a una visione diversa sulla questione, relativa ma non assolutoria, senza tesi precostituite, che sembra quasi richiamare la nota massima da La règle du jeu di Renoir: se c’è una cosa di terribile al mondo, è che ognuno ha le proprie ragioni. Questo senza indugiare minimamente in una giustificazione delle ideologie fasciste e delle loro visioni paranoiche e dietrologiche del mondo, in tutte le declinazioni possibili, definite nient’altro che “storie a cui credono solo gli ingenui”.

Speciale Stranimondi

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