18 Febbraio, 2020

Tag: immigrazione

Dal nostro archivio

Utopie e nefaste utopie

Uwe Timm, Un mondo migliore, tr. Matteo Galli, Sellerio. Recensione di Franco Ricciardiello. Nel maggio del 1945, Michael Hansen, un tedesco naturalizzato americano (giunto negli Stati Uniti all’età di 12 anni con la famiglia), arriva in Germania a seguito dell’esercito alleato. I suo superiori lo incaricano di scoprire più cose possibile sul professor Alfred Ploetz, campione dell’eugenetica nazista, che prima della guerra è arrivato vicino a vincere il Nobel.

Ho sposato Philip Roth

scrive PAOLO SIMONETTI "Perché il patrimonio che Roth lascia alla letteratura è immenso e vivrà dopo di lui nelle pagine dei suoi libri, come in quelle di chi, come me, prenderà in mano la penna cercando di imitarlo, criticarlo, commentarlo, analizzarlo, ricordarlo..."

#MennoniteMeToo

Miriam Toews, Donne che parlano. "La scena si apre con le donne della comunità che si lavano vicendevolmente i piedi, alla stregua di Gesù con i suoi discepoli. Dopo questo rito intimo consumato con spensieratezza si giunge presto al nocciolo della questione: tutte loro sono lì riunite per decidere come comportarsi con gli uomini che le hanno narcotizzate, violentate, picchiate e contagiate in alcuni casi. Ma hanno poco tempo, solo quarantotto ore per scegliere di andarsene e ricominciare da zero oppure restare e continuare a subire."

Lo xenomorfo persiste

AA.VV. Alien: Salvezza e Sacrificio. "In entrambe i protagonisti sono infatti, seppur in maniera differente, ferventi uomini di fede, chiamati a riconsiderare il proprio rapporto col divino in una realtà in cui creature diaboliche come gli xenomorfi sono «create» – e chi conosce bene la saga sa quanto sia appropriato questo verbo – con l’unico scopo di sterminare ogni forma di vita. Queste riflessioni assumono maggiore profondità e rilevanza all’interno della trama proprio nel fumetto di Milligan e Johnson, che, come si è accennato, appare di gran lunga più innovativo e interessante."

Sradicamento e condanna all’erranza

Mahmud Darwish, Undici pianeti - Tornano in italiano i versi del grande poeta palestinese Mahmud Darwish (1941-2008) – finito tristemente al 'macero' dopo il fallimento della casa editrice Epoché – grazie al lavoro traduttivo e culturale di Silvia Moresi. Si tratta del primo titolo della collana “Barzakh” della milanese Jouvence, ed è il volume che aveva segnato il ritorno di Darwish alla poesia lirico-epica, anche come risposta a chi lo aveva accusato di aver schiacciato la sua produzione sulla causa palestinese.

Speciale Stranimondi