2 Aprile, 2020

Gioacchino De Chirico

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Dal nostro archivio

Dove le mappe non esistono più

Lawrence Osborne, La ballata di un piccolo giocatore. "Qui non c’è più la guerra indocinese, ma il demone Kurtz continua la sua nefasta azione tra l’esoterico e il sanguinolento commercio. Non sorprenda, siamo ancora nel labirintico Oriente, basta sostituire le foreste del delta del Mekong con le ballardiane foreste di cristallo del terzo millennio. E i guai lo, i Westerners, gli occidentali, come sono definiti dai cantonesi gli europei finiti lì, spesso si trovano inguaiati in traffici sconosciuti o, come in questo caso, in azzardi disastrosi per l’eventuale malloppo arraffato in patria."

Sperimentare l’inquietudine

Cristò, Restiamo così quando ve ne andate. "Tutto questo viene osservato (e mosso) da qualcosa o qualcuno che si trova al contempo dentro e fuori dalla linea narrativa. Intanto che la narrazione procede attraverso la voce di Francesco, un’altra voce, più corale, s’insinua fra le righe, commenta, cogita, dialoga con sé stessa, e poi scompare. Per noi possono essere fantasmi, emanazioni energetiche rimaste in circolo. O l’amico Donatello, perché no?"

Eden, o del possibile

In poesia l’età arcaica spesso viene tralasciata in favore di una cronaca a una dimensione, in cui soltanto il reportage del lato minore dell’esistenza...

La sintassi profonda dell’umano

Quante sono le lingue del mondo e quante possono, a buon diritto, essere ascritte al rango di lingua e non di dialetto? Come si...

Marco Vichi sceglie Alba De Céspedes

Marco Vichi scrive di Alba De Céspedes: voglio addirittura spingermi oltre, dire una cosa assurda e impossibile, ma solo per rendere l’idea di quello che intendo: una pagina del romanzo Dalla parte di lei, del 1949, potrebbe essere stata plagiata da Mick Jagger quando ha scritto “Satisfaction”.

Speciale Stranimondi

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