22 Febbraio, 2020

Primo Piano

Necessario seguire l’attualità, le continue uscite di nuovi libri; ma la nostra Rivista vuole anche concedersi pause di riflessione in cui ci si concentra su uno scrittore, su un tema, su una costellazione di testi interconnessi, e approfondire il discorso.

Per cattive ragazze: Letture e visioni di Virginie Despentes

Vernon Subutex, protagonista del romanzo omonimo di Virginie Despentes, è un uomo che ha per nome lo pseudonimo di Boris Vian quando questi scriveva, più di sessant’anni fa, il pulp Sputerò sulle vostre tombe; il cognome, Subutex, è invece il nome commerciale di un farmaco che cura la dipendenza da oppiacei. Vernon ha quasi cinquant’anni, aveva un negozio di dischi, “Il Revolver”, che Napster (la prima piattaforma per scaricare musica gratis) ha mandato in rovina.

Ho sposato Philip Roth

scrive PAOLO SIMONETTI "Perché il patrimonio che Roth lascia alla letteratura è immenso e vivrà dopo di lui nelle pagine dei suoi libri, come in quelle di chi, come me, prenderà in mano la penna cercando di imitarlo, criticarlo, commentarlo, analizzarlo, ricordarlo..."

Supplemento domenicale: Il nostro Hemingway

Il Dipartimento di Studi greco-latini, italiani, scenico-musicali dell’università “Sapienza” di Roma ha raccolto un gruppo di esperti di varie discipline, per riflettere sulla visione hemingwayana della Grande Guerra in Italia e, a più ampio respiro, sulla figura di Hemingway inserita nello scenario italiano.

Sul perché non andrò al cinema a vedere It

riflette Paolo Simonetti "Ed è per questo che non andrò a vedere il film di It in uscita nelle sale (che già apprendo avrà un sequel): perché It è il grande romanzo sulla lettura dei romanzi, è qualcosa di irrappresentabile se non nella nostra mente, come le vicende e i personaggi mentre leggiamo."

È successo di nuovo…

approfondisce PAOLO SIMONETTI "Lynch sposta questo processo a livello strutturale, progettando un infinito differimento dell’interpretazione: ogni episodio allarga lo scarto tra significante e significato, creando un gap che non può mai essere colmato del tutto, ma che apre invece una catena, un’aura di significati (le “teorie interpretative” dei fan) mai definitivi."

Diario di bordo: John Ashbery in Italia 2/2

riferisce PAOLO PREZZAVENTO "Sia io che Cesaretti siamo convinti che varrebbe la pena di tradurre Turandot, anche se è del 1953, mentre Ashbery preferirebbe qualcosa di più recente, come ad esempio la sua nuova raccolta Wakefulness, oppure il nuovo poema Girls on the Run. Sinceramente, adesso come adesso, non me la sento di tradurre un altro long poem. La prospettiva mi terrorizza."

Diario di Bordo: John Ashbery in Italia 1/2

riferisce PAOLO PREZZAVENTO. "Scegliamo il famigerato brano della doppia sestina, che tanto mi ha fatto penare durante il lavoro di traduzione, dal Canto V di Flow Chart. E' uno dei miei pezzi preferiti, e viene proprio bene, sia in inglese che in italiano."

Cronache mantovane: Festivaletteratura 2017

riferisce NAZZARENO MATALDI "Sono dieci anni che manco da Mantova, dieci anni che non torno a Festivaletteratura. Più ci penso più mi sembra un’enormità. Quasi non capisco come abbia potuto privarmi per tanto tempo di un appuntamento che nella prima metà degli anni Zero mi sembrava irrinunciabile: in sostanza, il clou della mia estate, che per il resto mi vedeva pressoché inchiodato a casa, alle prese ora con qualche traduzione improrogabile, ora con lavori di campagna non meno impellenti."

La vita di Chris Ware, rovinata dai fumetti

Per quei pochi che ancora non lo conoscono, Chris Ware è il protagonista assoluto del fumetto americano del nuovo millennio: l’artista (lui preferisce definirsi “cartoonist”) che ha saputo reinventare la letteratura grafica elevando il fumetto a opera d’arte.

Robot, donne, androidi strani al cubo

riferisce MARIASILVIA IOVINE "Stranimondi si conferma come un evento centrale nel panorama dell’editoria italiana di genere, attestato da un significativo successo di pubblico, con più di mille ingressi in due giorni (non poco per un raduno di questo tipo); editori, artisti, scrittori, lettori si sono così ritrovati a scambiarsi opinioni e ad ascoltare conferenze."