28 Febbraio, 2020

Tag: letteratura

Dal nostro archivio

Una questione di classe

La questione del decoro, dunque, è una questione di classe o meglio, della presunta assenza di classe: puntellandosi sulla frammentazione della classe media e sull’invisibilità dei ceti subalterni, la “battaglia per il decoro”, o anche “contro il degrado”, colpisce soprattutto chi viene rappresentato come “indecoroso”, colpevolizzando la mancanza di risorse economiche o la provenienza da gruppi sociali oggetto di pregiudizio e discriminazione. Saldandosi con l’ideologia del merito, gli indecorosi non sono più soltanto “i poveri che non vogliono lavorare” – secondo l’enunciazione ideologica che è stata propria di tanti luoghi e tempi del capitalismo, dalla seconda rivoluzione industriale sino al razzismo anti-meridionale riattivato dai processi politico-economici di inclusione dell’Italia nell’Unione Europea – ma anche “i poveri che non vogliono farsi aiutare”: altra retorica vuota, se messa a confronto con lo smantellamento del welfare (già ora, più workfare che altro) che è in atto da decenni.

Al tempo di Elsa e Alberto

Anna Folli, MoranteMoravia. "Anna Folli è riuscita nell’intento di comporre un affresco, ricchissimo di particolari e testimonianze, a partire da quel giorno di ottant’anni fa in cui nella “Birreria Dreher” in Piazza Santi Apostoli Alberto ed Elsa s’incontrano, presentati da Giuseppe Capogrossi."

Pazza idea

Patti Pravo, La cambio io la vita che... Tutta la mia storia. "Sebbene possa parere strano, la scatenata esistenza della Pravo ha i suoi momenti di interruzione e silenzio solo quando la civiltà viene lasciata alle spalle e comincia la fuga impossibile, fra Tuareg, jeep, dune e cammelli, a contatto con un mondo che non è quello occidentale e che si apre in una dimensione diversa; tanto più vera dal momento che nella vita della Pravo non c'è mai, come spesso si rinviene nelle memorie di chi fu giovane negli anni Cinquanta-Sessanta, quel richiamo alla cultura contadina e al mondo agreste che si andava man mano modificando."

Come indossare La camicia di ghiaccio, ovvero gli strani sogni di William il Cieco

Come indossare La camicia di ghiaccio, ovvero gli strani sogni di William il Cieco. "È la molteplicità della scrittura di Vollmann, alias William il Cieco, a stupire. Nel primo romanzo dei Sette sogni ci racconta la storia della colonizzazione vichinga della Groenlandia alla fine del primo millennio". (PULP Libri numero 73, maggio/giugno 2008, pagine 10-14)

Intervista a Pino Imperatore

Valentina Marcoli intervista lo scrittore e umorista napoletano Pino Imperatore. Il suo ultimo romanzo, Aglio, olio e assassino, è ambientato nel quartiere di Mergellina. e racconta l'indagine condotta dall'ispettore Gianni Scapece alla ricerca degli autori di una serie di omicidi. Un romanzo brillante.

Speciale Stranimondi