Philip K. Dick - Pagina 3

Lo stile dell’universo intero

William T. Vollmann, La Camicia di Ghiaccio. "Ogni pagina di Vollmann pone illimitata attenzione alla grammatica, alla punteggiatura, a quel che si definisce in una parola: stile. I capitoli della vita e i capitoli dei libri diventano l’universo intero, un nugolo fitto e composito a cui è difficile sfuggire. Lo prova questo romanzo, il primo della serie dei Sette Sogni, dedicata alla fondazione del mito americano".

Il più grande Freak Show del mondo

Leslie Fiedler, "Freaks. Miti e immagini dell’io segreto. "Leslie Fiedler è stato il più grande critico outsider della letteratura angloamericana. Egli ha avuto il grande merito di allargare l’orizzonte della critica letteraria, integrandola con un’analisi di quei prodotti della cultura popolare che sono i film e i fumetti, e inaugurando con decenni di anticipo il filone dei Cultural Studies. "

Steve Erickson: Donne (e sogni) di Los Angeles

A rischio di cadere nel banale voglio partire da una constatazione che forse avete già sentito fare: l’America è la terra dei sogni. Se questo è vero, e penso proprio che lo sia, Steve Erickson (che quest’anno va per la sessantina) è uno degli scrittori più americani che abbia mai letto.

Philip K. Dick / Pellicola replicante, romanzo transmediale

In Blade Runner 2049 c’è, abbastanza insistita, una vena di messianesimo sorprendentemente cristiano: tutto ruota attorno al fatto che una donna è restata imprevedibilmente, assurdamente, miracolosamente incinta. E ha dato alla luce un figlio e una figlia - proprio come accadde a Dorothy Kindred Dick nel lontano 1927; è questo sicuramente un omaggio a Dick (e noi veri credenti ringraziamo), ma sono anche i Vangeli, no?