Poesia - Pagina 10

Frammenti aguzzi per le vie di Belluno

Patrizia Valduga, Belluno. Andantino e grande fuga. "Belluno, intesa come città, assume in Valduga le sembianze di uno schermo vitale, non soltanto per quel che riguarda un “Posto di vacanza” di sereniana memoria. Si tratta di un controtempo improvviso, l’irruzione di settenari e endecasillabi in quartine dove uno sbilanciamento umorale si fa sentire forte e chiaro, come una spira risvegliata dal sonno, e risalente l’atmosfera di quel cielo nordico, sovrastante il luogo prediletto."

Albertine. Desiderio espanso in ogni dove

Anne Carson, The Albertine Workout. "In 59 frammenti e alcune appendici il grande amore di Marcel, Albertine, viene sezionata e presa fra le braccia, in senso metaforico e reale, nel pieno dei suoi passaggi nel vasto mondo della Recherche, testimoniandone presenze e assenze e trasformazioni."

Roberto Carifi / L’amore dunque ci fa permanere e ragionare

Roberto Carifi, Amorosa sempre (poesie 1980-2018) "Un poeta come Carifi, giunto nel panorama della poesia italiana al termine degli anni Settanta del ’900, esprime uno sbilanciamento storico che ora appare ben osservabile alla luce di questa antologia, definita dalla curatrice “riparativa”".

Un libro struggente e necessario

Maurizio Cucchi, Sindrome del distacco e tregua. "L’approdo a un libro “struggente, necessario” (Alberto Bertoni nel risvolto) è la vera “dimora dove ritorno”, per Cucchi il volto di diverse cose, così come per noi coetanei che ancora vorremmo esordire in un’epoca ormai aliena".

Affacciarsi con stupore sul mondo

Hone Tuwhare, Piccoli buchi nel silenzio. Poesie "Tuwhare contamina la lingua inglese disseminandola di parole maori che fanno letteralmente buchi nel silenzio al quale le culture aborigene sono state condannate dal colonialismo europeo. Così, lettori e lettrici dell'emisfero nord possono raccogliere da questa semina dell'autoreneozelandese il profumo di un mondo misconosciuto e vivo, incistato nel cuore della lingua del padrone".

Avraham Ben Yitzhak / Beati coloro che seminano e non mietono

Avraham Ben Yitzhak, Poesie. "Questo libro ci consegna l’opera, l’immagine e la storia documentata di un grande poeta, la cui influenza europea dovrebbe essere studiata da vecchie e nuove generazioni. Unicamente undici poesie (Beati coloro che seminano e non mietono è un verso dell’ultima poesia pubblicata) ma la “voce incarnata di una biblioteca”, scrisse Canetti nell’autobiografia."

Poesia elementale

Fabio Pusterla, Cenere, o terra. "Pusterla sembra addirittura annunciare la propria resa rispetto a una parola che ormai lo parla, come fosse fiume o vento... Ma naturalmente non è così o non solo. Il testo qui è più che mai in dialogo con la letteratura, dai classici ai contemporanei, maestri o interlocutori di sempre dichiarati nelle fin troppo minuziose note che chiudono e, mi pare, depotenziano questo libro bello e straripante."