31 Maggio, 2020

La zona d’ombra del male

ha creato un magistrale racconto a incastri, che si muove attraverso continui spostamenti temporali e di punti di vista. Uno stile narrativo definito “cinematografico”, che restituisce al lettore la sensazione di disagio e tensione che pervade tutto il , come se il “male” del titolo sia sempre pronto a uscire allo scoperto. Non importa quanti sforzi si facciano per tenerlo sotto controllo, il male è come il passato, entrambi inevitabili e implacabili.

Intervista con Donato Carrisi

Persona elegante, distinta e molto riservata, ha il dono di catturare l’attenzione di chiunque in una manciata di righe. Attualmente in tour per la presentazione del suo ultimo lavoro (Longanesi, pp 398, € 22 stampa, € 12,99 ebook), seguito de (Longanesi, 2010) entrambi thriller mozzafiato carichi di tensione, abbiamo colto l'occasione per fare quattro chiacchiere...