12 Agosto, 2020

Recensioni

Tace Zarathustra

Gerard Russell, Regni dimenticati. "Tutte queste affascinanti meraviglie e molte altre riguardanti le minoranze religiose medio orientali che praticano credenze ancestrali, talvolta sepolte o dissimulate, rischiano, dopo millenni di sopravvivenza, la scomparsa o la dispersione a causa degli eventi sempre più tragici e violenti dell’attualità."

L’investigatore fragile

Matteo Servegnini, La donna della luna. "In questo romanzo si intrecciano l’approccio diretto dell’hard boiled e il ragionamento della detection. Nel doppio mistero che caratterizza La donna della luna, il giallo tradizionale si occupa di una caso di suicidio che forse cela un omicidio, che parte da un giovane annegato nel lago d’Orta, mentre il giallo d’azione risiede nella profondità del passato di Tobia, nei suoi errori e rimorsi che progressivamente tornano a galla e nello scontro tra la marginalità dell’investigatore e l’ambiente dell’alta borghesia della famiglia che lo ha assunto per indagare."

Forma intera di poesia

Patrizia Valduga, Poesie erotiche. "Amante della forma chiusa, a tal punto da uniformarvi l’intera vita, umana e poetica, tanto che perfino Giovanni Raboni, suo compagno, vi ha aderito in una stagione importante della sua opera. Questi amalgami senz’altro hanno interessato il pubblico, le hanno portato simpatie e anche qualche critica non propriamente corretta. La fede «senza se e senza ma» di Patrizia contiene tratti di un’oltranza miracolosa, unita a una capacità compositiva ineguagliata dal suo esordio nel 1982 con Medicamenta."

Italian Super-hero

Alessandro Vietti, Il potere. "Il romanzo ripercorre la vita del supereroe, ci racconta come scopre la sua disgustosa capacità, come impara a controllarla. E proprio l'aver ricostruito questo percorso fa de Il potere un romanzo solido e ancor più inquietante; perché il suo protagonista è fin troppo credibile, fin troppo umano, fin troppo reale."

Il critico come bohémien

, Fitzrovia. "Scatasta analizza dunque in Fitzrovia «una tradizione letteraria che mescola città reale e città della mente, dalla Nuova Gerusalemme di Blake alla unreal city della Terra Desolata eliotiana». Fitzrovia dunque «...non è un luogo fisico, ma piuttosto un luogo mentale, un quartiere dell’immaginazione, un posto unico al mondo, a partire dal nome che suona misterioso»."

Tutti i colori del lutto

, Il ramo spezzato. "Se sei stata la moglie di uno scrittore che è posseduto da milioni di lettori compulsivi e ossessivi, sopravvivere alla catastrofe strappata al suo privato è un’impresa disperante. Non resta che chiedersi: «A chi posso rendermi invisibile? A chi posso rendermi magicamente visibile?» L’artista ha avuto la ventura di avere per marito , che l’ha lasciata nel modo più brutale, impiccandosi 10 anni fa."

Vita con James (e gli altri)

Sylvia Beach, Shakespeare & Company. "E qui inizia l’epica dell’Ulysses. Tutto quanto si deve sapere intorno al romanzo più rivoluzionario e meno accettato dell’epoca. Scrittura, revisioni, carta su cui stamparlo, errori e refusi, famigerata e orripilante riscrittura manuale dell’autore direttamente sulle bozze, geroglifici ininterpretabili, spaccio del volume, pesante un chilo e mezzo, in America da parte di amici fenomenali capaci di sorpassare le dogane in allerta."

La tragedia dell’attore

Georges Simenon, Le persiane verdi. "Tocchiamo infatti l’apice del suo talento narrativo con un testo che più degli altri indaga nella psicologia dei personaggi, che ci offre un incipit di rara potenza evocativa ambientato in uno studio medico,  e narra una storia che a distanza di quasi settanta anni mantiene intatta la sua freschezza e la sua attualità; un romanzo scritto con uno stile essenziale che non deborda mai nell’autocompiacimento."

L’esperimento africano

Giorgio Manganelli, Viaggio in Africa. "Il ritratto che ne esce è esotizzante solo per alcuni assunti di fondo – un’Africa hegelianamente senza scrittura, senza Storia e senza Stato, come si legge in più di un passaggio – ma la coscienza della propria posizione di osservatore europeo, abituato ai diversi spazi e tempi dell’Europa iper-urbanizzata, affiora sin dalle prime righe del testo."

Lo xenomorfo persiste

AA.VV. Alien: Salvezza e Sacrificio. "In entrambe i protagonisti sono infatti, seppur in maniera differente, ferventi uomini di fede, chiamati a riconsiderare il proprio rapporto col divino in una realtà in cui creature diaboliche come gli xenomorfi sono «create» – e chi conosce bene la saga sa quanto sia appropriato questo verbo – con l’unico scopo di sterminare ogni forma di vita. Queste riflessioni assumono maggiore profondità e rilevanza all’interno della trama proprio nel di Milligan e Johnson, che, come si è accennato, appare di gran lunga più innovativo e interessante."