15 Agosto, 2020

Recensioni

Tempo di grandi pulizie

Enrico Pandiani, Polvere. "E resterà impressa nell’immaginazione di chi legge anche la città di Torino, location non troppo gettonata in narrativa a dispetto dell’indiscusso fascino imperiale che il capoluogo piemontese (nonché città natia dell’autore) emana a prescindere."

Lost in Japan

Marco Paracchini, Il numero 4. "Kenzo Tanaka è la creazione di Marco Paracchini, un novarese che di Giappone ne sa veramente molto. Storyteller, sceneggiatore, regista e docente, oltre che scrittore, Paracchini ha saputo condensare nella figura del suo personaggio principale le caratteristiche riconoscibili di Dylan Dog, Sherlock Holmes e James Bond, dando così vita ad un mix perfetto."

Storia dei Quaderni piacentini

Giuseppe Muraca, Piergiorgio Bellocchio e i suoi amici. "La storia raccontata da Muraca corre parallela a quella nazionale. Con gli anni Settanta la rivista si concentra sempre più sulla politica, e diviene praticamente monotematica; nel 1980, proprio all’inizio del decennio veramente oscuro della nostra storia recente, i Quaderni chiudono, poi hanno una breve ripresa fino al 1984, anno della definitiva chiusura."

Versi da luoghi impervi

Franco Arminio, Resteranno i canti. "Del resto, “Paesologia” – singolare disciplina inventata da Arminio un ventennio fa – significa “Portare notizie dalla desolazione”, perché non esistono posti che non non hanno nulla da raccontare, che sono condannati all'insignificanza. Questi versi si rivolgono “al grano che cresce / sulle frane”, la vita ostinata nelle fessure dell'impervio."

Al tempo di Elsa e Alberto

Anna Folli, MoranteMoravia. "Anna Folli è riuscita nell’intento di comporre un affresco, ricchissimo di particolari e testimonianze, a partire da quel giorno di ottant’anni fa in cui nella “Birreria Dreher” in Piazza Santi Apostoli Alberto ed Elsa s’incontrano, presentati da Giuseppe Capogrossi."

I luoghi della frontiera

Eugenio De Signoribus, Stazioni. "Le zone frequentate non sono quelle metropolitane, ma i luoghi della frontiera da varcare ogni volta per ritrovarsi al cospetto di maestri voluti, cercati, e studiati senza sosta fino ai giorni nostri da chi ha potuto restare in vita."

Il caso Robledo

Riccardo Iacona, Palazzo d’ingiustizia. "I due magistrati entrano fatalmente in rotta di collisione relativamente a varie indagini, in un crescendo di contrasti culminante in quello relativo all’inchiesta sugli appalti dell’Expo 2015. Si arriva a un esposto al CSM da parte di Robledo, secondo il quale Bruti Liberati sta dirigendo la Procura di Milano in modo arbitrario e opaco, andando oltre quelli che sono i poteri di un Procuratore capo."

Zarathustra nella Foresta nera   

, Nietzsche. "Alla fine l’impressione che se ne ricava è che Heidegger abbia cercato in tutti i modi di appropriarsi del pensiero di Nietzsche, di portarlo alle sue estreme conseguenze, proponendo un’interpretazione estrema che potesse creare uno spazio vuoto, uno spazio nella tradizione filosofica che lui potesse occupare con la sua riflessione, che altrimenti sarebbe risultata assolutamente fuori luogo e superflua rispetto all’approdo filosofico definitivo di Nietzsche."

Genealogia del lavoro

Roberto Ciccarelli, Forza lavoro. "Perché la forza lavoro del capitalismo delle piattaforme è costituita da milioni di utenti che producono ricerche e si prodigano in un ininterrotto lavoro di registrazione di dati e valutazione, che algoritmi e macchine accumulano e riprocessano."

I morti ci accompagnano

Tiziano Scarpa, Le nuvole e i soldi. "Lo spazio e il pensiero s’espandono al ritmo di costellazioni di senso la cui esistenza esiste grazie alla cronaca, alla sorpresa di ritrovarsi vivi nonostante tutto. È la materia della realtà a interessare, dentro Le nuvole e i soldi, con questioni oracolari e funzioni vitali che le parole fanno proprie."