22 Febbraio, 2020

Tag: Bram Stoker

Dal nostro archivio

Gente normale

Joyce Carrol Oates, I ricchi. "Le due cittadine in cui la famiglia vivrà sono l’emblema della società americana dell’epoca: democratici e progressisti di facciata, falsamente interessati alla cultura e all’arte, gli abitanti non perdono occasione per riprendere l’ipocrisia borghese e i dettami di un conformismo in realtà mai abbandonati. E la famiglia Everett non può che esserne il facile bersaglio."

Il pauroso reame contiguo

Luigi Musolino, Uironda. "Il fatto è che a Musolino non servono creature o dimensioni «altre». La realtà, per quel che lui che ne (dis)percepisce, è più che sufficiente. Una realtà hic et nunc senza andare lontano. Così, nella sua narrativa, i «mostri» diventano le anomalie, le distorsioni, fantasmi della mente che si materializzano per poi scomparire o riapparire sotto mutate vesti."

Graphic novel gramsciano? Si può.

Antonella Selva, Cronache dalle periferie dell'impero. "...le Cronache di Antonella Selva rivelano una più precisa ispirazione all’opera del filosofo e politico sardo, che è variamente presente nelle tre storie che compongono il libro: la costruzione di una strada sull’isoletta di Raasay, nell’arcipelago scozzese di Skye; l’esperienza mutualistica di Foum Zguid, in Marocco; e quella di SOS Rosarno, in Calabria."

Anatomia della guerra

Stefan Zweig, Opportunismo. "Nove saggi sul sonno della coscienza che genera mostri, scritti tra il 1914 e il 1941, dallo scrittore più cosmopolita e sapiente della Mitteleuropa. Poeta, filosofo, ricercatore, traduttore, autore di numerose monografie, narratore di enorme eleganza e capacità introspettiva, Zweig vive intensamente, da grande viaggiatore, a cavallo di due epoche."

California selvaggia

Io narrante della vicenda è una donna, Phoebe Siegler, che a tutti gli effetti potrebbe essere l'antitesi di Charles. Lui è laconico se non taciturno; lei è logorroica al limite dell'isteria. Lui californiano, lei newyorkese. Lui vive nell'Inland Empire, una zona semiselvaggia nell'entroterra; lei è il classico animale metropolitano, al punto che le montagne della California e il cielo non schermato dai grattacieli la mettono a disagio. Lui è un uomo d'azione, un investigatore privato specializzato nel recuperare ragazzi e ragazze scappati di casa e magari finiti dentro sette e culti dei quali lo stato sul Pacifico non è mai a corto; lei una giornalista del New York Times stravolta per la vittoria elettorale di Trump. Lui un tipo selvatico e schivo; lei un'intellettuale sofisticata e loquace. Lui è uscito da un film dei fratelli Coen; lei da una pellicola di Woody Allen.

Speciale Stranimondi