22 Febbraio, 2020

Tag: Einaudi

Dal nostro archivio

Destini americani

Rachel Kushner, Mars Room, Einaudi. Recensione di Roberto Sturm. Il primo microcosmo che replica la società statunitense, amplificandone le brutture, è il Mars Room, un locale di lap dance dove la protagonista, Romy Hall, lavora per anni come spogliarellista. Qui conosce Kurt Kennedy, che la affitta per farle svolgere il ruolo di fidanzata. Presto l’uomo sembra non distinguere più la finzione dalla realtà, ossessionando la donna con improvvise apparizioni e telefonate notturne. Romy, per sfuggirgli, si trasferisce da San Francisco a Los Angeles, e quando lui bussa alla sua porta di casa lo uccide.

Grottesche fiamminghe

Un’innegabile e inspiegabile sfortuna editoriale affligge da sempre, nel nostro paese, l’opera del più grande narratore fantastico europeo non anglofono: il belga Raymond Jean Marie De Kremer, nato a Gand nel 1887 e morto nella stessa città delle Fiandre nel 1964, dopo un’intensa attività letteraria bilingue – in francese e in fiammingo – sotto innumerevoli pseudonimi, i più noti dei quali sono Jean Ray e John Flanders.

Poesia dallo spazio esterno

Jack Spicer, After Lorca. "Leggere oggi After Lorca, finalmente pubblicato in Italia, è varcare la frontiera di uno Stargate, è ritrovarsi in un universo parallelo in cui i morti scrivono prefazioni e i terrestri superstiti ascoltano le trasmissioni radio della stazione spaziale. Dick non lesse le poesie di Spicer (probabilmente) ma è certo che l’avanguardia di Berkeley (e dunque Spicer) lo incoraggiò a scrivere i suoi racconti (lo dichiara in un’intervista del 1981)..."

Retorica di lusso

Gorgia, Encomio di Elena - A Gorgia si addice la transumanza in questo agile libretto curato da Monica Tondelli, e la bellezza per niente mite che lo accompagna alla spartana Elena. Il cui encomio, dentro la spettacolare retorica, piena di “effetti speciali”, ci porta in territori da tempo abbandonati dall’attuale depressione.

Il loro regno per un cavallo

C.E. Morgan, Lo sport dei re. "E Lo sport dei re non delude in questo senso. È violento e poetico, scioccante e delicato. La bellezza brutale delle corse di cavalli diventa il metro di misura di tutte le cose, un microcosmo nel quale va a rispecchiarsi la storia dei Forge e l’intera storia del Sud, insieme a tutto il sangue che queste hanno versato."

Speciale Stranimondi