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I Figli di Hypnos. Intervista ad Andrea Vaccaro

Secondo le Metamorfosi di Ovidio, Hypnos, dio del sonno,...

Fantascienza e understatement

Già da diverse parti si è cominciato a riflettere...

La biblioteca definitiva

Chi definì “apparizione inquietante” il lettore onnivoro, scrittore di...

Milano e il futuro

Milano è divisa da invalicabili Muri di acciaio. Il centro...

Presenti visionari

pubblicato su Pulp Libri 47 gennaio-febbraio 2004; pp. 6-8 L'espressione...

L’incubo del potere, genere e razza riprodotti nel futuro

Vincitore del John W. Campbell Award come miglior novel dello scorso anno, e nominato per i premi Nebula e Lotus, La città dell’orca (Blackfish City) è un romanzo rivelazione sulla struttura olistica del potere e sui privilegi di classe, genere e razza riprodotti in una società del futuro interamente dominata dalla narrazione della catastrofe e della sopravvivenza.

Il thriller del fisico

"Con Sunfall lo scienziato Jim Al-Khalili debutta brillantemente nel mondo della narrativa, scrivendo un thriller fantascientifico che può ricordare, per certi versi, alcuni film catastrofici sulla fine del mondo; una minaccia o un catastrofe imminente da combattere sono fondamentali per scrivere un buon romanzo d’azione, commenta lo stesso autore.

Libertà e intelligenza multiculturale

Alcuni critici – non molti in verità – hanno sostenuto che Ted Chiang non sia uno scrittore professionista ma un dilettante di grande ingegno, che le sue idee siano sempre ottime, ma che lo stile e le capacità espressive con cui le argomenta siano troppo neutre e nel peggiore dei casi anodine. Niente di più falso: l’esattezza, il nitore, la semplicità, la ripulsa dai facili effetti o dalle retoriche prorompenti, l’aggettivazione controllata, lo pongono invece fra i più consapevoli artefici di uno stile volutamente conciso e dimesso, consono alle necessità di un’intelligenza scientifica prestata alla letteratura. Se credete ancora nell’importanza intellettuale, teoretica, speculativa dell’immaginazione letteraria a base scientifica che volgarmente chiamiamo, con eccessiva approssimazione, fantascienza, leggete Ted Chiang: non resterete delusi.

Io, umano (forse)

Leggere e rileggere oggi i racconti compresi in Visioni di robot (e in Sogni di robot) provoca un certo grado di slittamento distopico. Il futuro immaginato dalle generazioni nate negli anni precedenti le guerre mondiali è fondato su specializzazioni tipicamente “meccaniche”, figlie della rivoluzione industriale, nessuno poteva immaginare azzardi che andavano ben oltre i primi passi della science fiction, come la miniaturizzazione circuitale, o l’insondabile mare magnum delle onde elettromagnetiche alla sua massima estensione, men che meno l’avvento del Web.

Francesco Verso (a cura di) / Corpi sospesi in un iperoggetto catastrofico

Francesco Verso (a cura di), Cuerpos: Fantascienza contemporanea spagnola e latino-americana. "Storie che parlano di corpi sospesi in un futuro non remoto e ben riconoscibile, se non fosse per l’emersione temporale di un iperoggetto catastrofico, estruso - il cambiamento climatico, l’estinzione di massa, la fine delle specie animali - che ha sospinto l’era dell’antropocene verso il finale di partita."