5 Aprile, 2020

Tag: horror

Dal nostro archivio

Rimini violenta

Gino Vignali, La chiave di tutto. "Questo è uno di quei romanzi in cui sembra che il protagonista guidi storia e intenzioni (effetto non nuovo, Camilleri docet), dunque all’autore resta gratitudine per l’intraprendenza del suo «primo attore» gettando nel libro, in pasto a chi guida l’azione con tanta sollecitudine, tutti gli appunti dei suoi taccuini. Diventerà una griffe? Probabile."

Quando l’arte nasce dal dolore

C’è un amore intenso, tradito, c’è l’implacabile morale corrente, c’è un omicidio efferato, in cui gli assassini indossano maschere di animali scuoiati, come in un rituale punitivo e allegorico. C’è il sodalizio impossibile tra il principe e il suo servo Gioachino, reietto e deforme ai limiti del mostruoso, amato e odiato, punito e tenuto vicino a sé al di là di tutto, come un altro sé stesso.

Angelo Maria Ripellino, Poesie

Slavista! Era il grido canzonatorio che secondo Angelo Maria Ripellino (Palermo 1923 - Roma 1978) accompagnava immaginariamente la sua poliedrica attività di traduttore, saggista,...

Guerra a fumetti

Recensione a Garth Ennis, Le storie di guerra. 1939-40: Spagna/Inghilterra, dis. Carlos Ezquerra e Tomas Aira, tr.  Leonardo Rizzi, Saldapress. Il volume comprende due storie. La prima è “Condor”, ambientata durante la guerra civile spagnola: quattro combattenti, un pilota di caccia tedesco, un fascista irlandese (esistevano, garantisco), un volontario socialista inglese e un miliziano iberico originario di Guernica, si ritrovano accidentalmente tutti insieme nel cratere scavato da un proiettile d'artiglieria, e sono costretti, essendo disarmati, a convivere in quella buca per sopravvivere a un fitto cannoneggiamento. Segue “Lo squadrone dei vampiri”, una storia che si concentra su una vicenda tutt'altro che nota, quella dei piloti della caccia notturna inglese. Dopo la Battaglia d'Inghilterra la Luftwaffe comprese che insistere con i bombardamenti diurni era impossibile, e passò a quelli notturni.

Non solo turisti

Massimo Bacigalupo, Angloliguria. "La ricca iconografia che accompagna Angloliguria, proprio al centro del volume, deve considerarsi come una specie di Arca dell’occhio, dove immagini antiche e recenti danno la pagella a quanto si legge, e fanno entrare nella nostra vita supplementi di concreta esistenza: anima e architettura si tengono a braccetto insieme a istantanee Kodak o Polaroid in stile gita fuori porta."

Speciale Stranimondi

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