5 Aprile, 2020

Tag: Karl Marx

Dal nostro archivio

Una risata li seppellirà

Marco Malvaldi, Negli occhi di chi guarda. "Un libro che parla di arte (che sta negli occhi di chi guarda) ma che fornisce anche nozioni scientifiche e curiosità che è raro trovare in una lettura. Malvaldi spiega così la sua scelta di inserire questi “special guest”: 'Perché tenere per sé concetti e fatti così curiosi? Tutti dovrebbero goderne. Ma io uso dei trucchi da prestigiatore.'"

Intervista con Valerio Evangelisti

Il fantasma di Eymerich sembra volersi riconnettere con più decisione di altri romanzi recenti del ciclo, alle origini del personaggio: la teoria cosmologica dell’Alfa e dell’Omega alla base della trama si attiene anche alla saga stessa dell’Inquisitore. Il primo romanzo e l’ultimo si ricongiungono: ricompare l’astronave Malpertuis che – così hai detto in varie interviste – aggiungesti come elemento fantascientifico perché Nicholas Eymerich, Inquisitore – la prima avventura della serie - potesse partecipare al Premio Urania nel lontano 1993, dando origine al successo che tutti conosciamo.

Una sorte segnata

Entrare in questo romanzo è una sensazione sgradevole, che si accentua man mano che la lettura procede. Ci troviamo dentro una tela dai confini segnati, quelli del modello shakespeariano cui Macbeth di Jo Nesbø, più che ispirarsi, si conforma, facendo parte di una serie di riscritture programmate dei drammi di Shakespeare, affidate dalla Hogarth Press ai “romanzieri più apprezzati e di successo del nostro tempo”, come suggerisce una nota editoriale (sono usciti finora, tra gli altri, una Tempesta di Margaret Atwood, una Bisbetica domata di Anne Tyler, un Racconto d’inverno di Jeanette Winterson, tutti pubblicati in Italia da Rizzoli).

Frattali di sentieri e ricordi

Vanni Santoni, I fratelli Michelangelo. " I fratelli Michelangelo è un romanzo che si merita più di una lettura, nel seguire ogni volta una traccia diversa, un rivolo che scorre fino a diventare torrente e poi fiume".

Rotoleranno teste!

Alexandre Dumas, I mille e un fantasma. "Qualunque cosa Dumas racconti, il suo abbandono al gusto dell’affabulazione è sempre totale, incondizionato: che siano romanzi storici, feuilleton, storie soprannaturali o perfino le ricette gastronomiche del monumentale Grand dictionnaire de cuisine (provare a leggerlo per credere…) che redasse nel 1869, ultima delle sue opere – il piacere della lettura è assoluto."

Speciale Stranimondi

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