21 Febbraio, 2020

Tag: Thomas Pynchon

Senza Elvis

V come Vladimir

Dal nostro archivio

Un capodoglio di tragedia

Orson Welles, Moby Dick: Prove per un dramma in due atti. "Cari lettori, tutti a New Bedford, andiamo a Nantucket, imbarchiamoci sul maledetto Pequod insieme a Herman, Orson e Achab, e al primo che vede quell'accidente di balena vada il doblone d'oro. E gridate “laggiù soffia” quando l'avvistate, mi raccomando".

Lo scialbo Midwest

Tom Drury, La fine dei vandalismi. "Leggendo Drury, ci si trova spesso a domandarsi se valga in effetti la pena di assistere al relativo piattume di queste vite, ma la delicatezza con la quale l’autore tratteggia i contorni umani della sua contea, la spontaneità delle azioni e delle reazioni di Dan, Louise e Tiny, sono di per sé una dichiarazione di poetica: lo scialbore inevitabile delle pianure metafisiche del Midwest è alla fine riscattato da uno stile brillante, tragicomico, profondamente umano, quasi filantropico."

Tom Wolfe, di Marco Denti

La scomparsa di Tom Wolfe, una delle voci più interessanti e contraddittorie della letteratura americana a cavallo tra il nostro secolo e quello scorso, è cosa recente: lo scrittore ci ha lasciati a maggio di quest'anno. Abbiamo pensato quindi di inaugurare la rubrica PULP Vintage, nella quale riproponiamo articoli e recensioni presi dall'edizione a stampa della nostra Rivista, proprio con un articolo che Marco Denti dedicò allo scrittore statunitense sul numero 22 di PULP Libri (novembre-dicembre 1999, pp. 10-11). 

Senza scampo? Il sé come materia prima nella Rete che imbriglia il mondo

Siamo abituati a pensare all'intelligenza artificiale come a una macchina con sembianze umanoidi: parlante e interagente. Da Isaac Asimov all'ultimo Ian McEwan, robot e...

Una storia del grande Nord

Dino Battaglia, L'uomo del New England. "Ne esce fuori, senza neanche gran panorami e vedute pittoresche, l'anima oscura di una terra dove si uccide senza fare tante domande, dove la morte è perennemente in agguato, e dove si gioca una partita molto più grande di quel che sembra; come spiega l'introduzione di Hugo Pratt, riportata in appendice al volume, il raid di Rogers è un piccolo episodio della Guerra dei Sette Anni..."

Speciale Stranimondi