20 Gennaio, 2021

TAG: romanzo - Pagina 2

Persi nelle foreste del nord

Annie Proulx, Pelle di corteccia. Sara Tosetto "Nonostante le lodevoli intenzioni, a Pelle di corteccia manca la cruda efficacia degli scritti migliori di Proulx, come il romanzo Avviso ai naviganti (vincitore dei più prestigiosi premi letterari USA e recentemente riproposto da minimum fax) e i racconti che l’hanno resa famosa (a partire dal celebre I segreti di Brokeback Mountain)."

Intervista con Donato Carrisi

Persona elegante, distinta e molto riservata, Donato Carrisi ha il dono di catturare l’attenzione di chiunque in una manciata di righe. Attualmente in tour per la presentazione del suo ultimo lavoro Il gioco del suggeritore (Longanesi, pp 398, € 22 stampa, € 12,99 ebook), seguito de Il suggeritore (Longanesi, 2010) entrambi thriller mozzafiato carichi di tensione, abbiamo colto l'occasione per fare quattro chiacchiere...

Intervista con Valerio Evangelisti

Il fantasma di Eymerich sembra volersi riconnettere con più decisione di altri romanzi recenti del ciclo, alle origini del personaggio: la teoria cosmologica dell’Alfa e dell’Omega alla base della trama si attiene anche alla saga stessa dell’Inquisitore. Il primo romanzo e l’ultimo si ricongiungono: ricompare l’astronave Malpertuis che – così hai detto in varie interviste – aggiungesti come elemento fantascientifico perché Nicholas Eymerich, Inquisitore – la prima avventura della serie - potesse partecipare al Premio Urania nel lontano 1993, dando origine al successo che tutti conosciamo.

L’Inquisitore e il suo doppio

Gian Filippo Pizzo oggi ospite d'onore, venuto a parlarci dell'ultimo romanzo di Valerio Evangelisti, Il fantasma di Eymerich, e di una monografia dedicata allo scrittore bolognese: Nicolas Eymerich: il lettore e l’immaginario in Valerio Evangelisti, di Alberto Sebastiani.

Grottesco distopico

Angelo Calvisi, Genesi 3.0. "Una cosa va detta della casa editrice Neo, che ha sede a Castel di Sangro (AQ), ben distante dai tradizionali centri dell’industria editoriale: il coraggio non gli manca. Ci vuole coraggio, e non poco, per pubblicare un libro decisamente fuori dagli schemi come questo. Un tempo si sarebbe parlato di avanguardia, o di sperimentazione; io tenderei a usare un termine piuttosto scivoloso come slipstream, per indicare un’esperienza di scrittura come questa, al confine tra distopia, satira, surrealismo, con una piega forsennatamente grottesca e deformante."

Intervista con Frances Hardinge

Il mondo letterario ha cominciato a notare Frances Hardinge nel 2015, quando l’autrice britannica ha vinto il prestigioso Costa Medal Award per il suo romanzo L’albero delle bugie. È stata la prima volta che una scrittrice per ragazzi è entrata in lizza dai tempi di Philip Pullman.

Frankensteiniana

Quest’anno di celebrazione e ricorrenza ha prodotto anche in Italia un florilegio di pubblicazioni - riedizioni, saggi, biografie – di estremo interesse per chi voglia avvicinarsi per la prima volta al romanzo di Mary Shelley o, già conoscendolo, voglia approfondire e vagliare nei minimi dettagli il testo e lo scenario storico e psicologico che lo hanno prodotto. Cerchiamo qui di tracciare un breve percorso orientativo fra i volumi a nostro giudizio più recenti e cospicui.

Disegnare la Creatura

Mary Shelley, Frankenstein illustrato da Bernie Wrightson. «Sette anni di lavoro dedicati all’illustrazione di Frankenstein. Cose da pazzi, se non fosse che, lo disse lo stesso Wrightson, si trattava di un labor of love, un’opera dettata dall’amore. Non era propriamente lavoro. L’artista vi si dedicava nei giorni liberi dalle altre commissioni retribuite. Sette anni. Una follia (non possiamo non pensare al nesso!) come quella di Victor Frankenstein: ambedue consumati dalla passione. Ma quella di Wrightson fortunatamente non lo portò alla tragedia ma ad un irripetibile lavoro grafico, assolutamente fedele alle descrizioni del romanzo. Dimentichiamoci, se possibile, per un momento, di Boris Karloff.»

La creatura rivoluzionaria

Brian Aldiss, Frankenstein liberato. «Il meccanismo letterario del viaggio nel tempo consente ad Aldiss di riscrivere la storia dell’origine del romanzo Frankenstein in coerenza con il suo ruolo di capostipite della fantascienza, anzi di quella fantascienza critica e politicamente impegnata che aveva portato al successo la rivista inglese New Worlds. “Il vapore è la base di ogni progresso contemporaneo”, proclama Shelley mentre descrive la sua idea prospettica di sviluppo tecnologico, aggiungendo che presto saranno messe le redini alla “grande forza vitale dell’elettricità”,»

Senza Elvis

Steve Erickson, Shadowbahn. "La voce della Wikipedia in inglese definisce Erickson come writer's writer. È una via di mezzo tra un privilegio e una maledizione, essere uno scrittore da scrittori, o uno scrittore degli scrittori; vuol dire che sei immensamente amato dai tuoi colleghi, ma non necessariamente apprezzato e conosciuto dai lettori. In compenso lo scrittore da scrittori è oggetto di culto, e può vantare prestigiosi ammiratori: nel caso di Erickson, le lodi sono arrivate da Thomas Pynchon [...]; ma a questi apprezzamenti vanno aggiunti [...] quelli di Haruki Murakami, Neil Gaiman, David Foster Wallace, Richard Powers, Jonathan Lethem, Kathy Acker, William Gobson e pure Mark Z. Danielewski, quello di Casa di foglie. Non mi pare poco."