12 Luglio, 2020

TAG: Stephen King

I Figli di Hypnos. Intervista ad Andrea Vaccaro

Secondo le Metamorfosi di Ovidio, Hypnos, dio del sonno,...

Un libro, tante storie/Una storia nella storia

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Il maestro del racconto

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Dov'eravamo rimasti? Ah, già, , e nel frattempo...

Provaci ancora Zio

Lo Zio è tornato. O quasi. La notevole produzione...

Il ‘Re’ dei Vampiri  

Preso banalmente atto dell'immensa produzione kinghiana, potrebbe sembrate che...

Il DNA non basta

Stephen King, The Outsider. "È solo un libro di fiction (), d'accordo. È solo Stephen King (solo?). Ma il , per quasi 150 pagine, riverbera – certo, casualmente – uno dei più incredibili casi di cronaca nera della storia italiana, che ha avuto nel mese scorso la sua pietra tombale giudiziaria. Non lo nomino, va da sé, mi sembra persino fuorviante in questo contesto. Ma è pregio della grande letteratura agganciarsi con la pancia dell'attualità."

La lunga marcia, di Stephen King (1979)

Una scrittura apparentemente classica che mescola horror, fantascienza distopica, caratterizzazione attenta dei personaggi, ricostruzione maniacale dei luoghi (seguite il percorso dei marciatori su una mappa del e ve ne renderete conto), e una straordinaria sensibilità alle dinamiche sociali che agitano gli Stati Uniti. In due parole, Stephen King. A tutti gli effetti lo vediamo già manifestarsi in questo romanzo scritto sul finire dell'adolescenza, un libro che suona potentemente radicato nel suo tempo e al tempo stesso capace di restituirci qualcosa del presente.