31 Ottobre, 2020

William Burroughs, ovvero l’uomo invisibile che ha fecondato il rock

Tra i personaggi che più hanno suggestionato l’arte tardo-novecentesca...

Presenti visionari

pubblicato su Pulp Libri 47 gennaio-febbraio 2004; pp. 6-8 L'espressione...

James Graham Ballard. Rapporti da un oscuro pianeta

“I quartieri residenziali sognano la violenza. Addormentati nelle loro...

Il Canone Beat. I’m talking about my Beat Generation

, Le migliori menti della mia generazione. Lezioni sulla , ", un amico di William Burroughs ebbe un ruolo determinante nello sviluppo della filosofia . Con il suo tipico linguaggio da tossico, Huncke continuava a ripetere “I’m beat”, che significava “sono rimasto senza soldi, sono rimasto senza droga, sono a terra, sono a pezzi, sono finito, fatto, sconvolto”, e a furia di ripetere questa espressione, i suoi amici più acculturati decisero di adottare quel termine per denominare il movimento culturale e spirituale di cui erano portatori".